“Diecimila euro di multa a chi ospita profughi”: l'idea della Lega

Il carroccio lombardo vorrebbe multare gli alberghi che danno ospitalità a profughi e immigrati. Nell'emendamento proposto in Regione è inserito, come pena, anche il ritiro della licenza. Tutti i dettagli

L'emendamento è della Lega - Foto repertorio

Sospendere la licenza agli albergatori che ospitano "clandestini". Fa discutere la proposta della Lega Nord, in un emendamento alla nuova legge regionale sul turismo, che andrà al voto in consiglio regionale. I firmatari sono Massimiliano Romeo, Fabio Rolfi e Pietro Foroni. Si legge che "tutte le strutture ricettive alberghiere e non alberghiere non possono ospitare, anche in via emergenziale, soggetti entrati illegalmente nel territorio italiano che non siano stati definitivamente regolarizzati ai sensi della normativa vigente". 

Uno stop in piena "regola" all'uso degli alberghi (laddove i titolari siano favorevoli), da parte delle prefetture e del ministero dell'interno, per distribuire i migranti in afflusso verso il nostro Paese negli ultimi mesi. Persone che non sempre, è vero, chiedono asilo politico; ma che comunque vengono collocate anche negli hotel solo perché non c'è spazio altrove. 

La sanzione che verrebbe applicata sarebbe da 5 mila a 10 mila euro con sospensione dell'attività da sei a dodici mesi. Non si legge "eventuale", dunque nelle intenzioni della Lega Nord riguarderebbe tutti gli albergatori in questa situazione. L'allegato dell'emendamento - riportato da Repubblica - è chiaro: secondo i leghisti, profughi e migranti devono essere ospitati "tramite apposite strutture di accoglienza e identificazione oppure tramite cooperative o società a carattere sociale".

Una spiegazione apparentemente logica che, però, fa a pugni con la prassi politica praticata costantemente dagli amministratori del Carroccio, che non perdono mai occasione per chiedere chiusure di centri di accoglienza oppure, se sindaci, cercano in tutti i modi di respingere i migranti assegnati ai loro comuni. Il deputato leghista bresciano Davide Caparini, per esempio, in agosto aveva dichiarato che "nessun sindaco leghista prenderà un presunto profugo". Nemmeno - verrebbe da chiedergli e da chiedersi - se in quel comune lo Stato predispone un centro d'accoglienza?

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Di "furore ideologico" parla Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd, secondo cui "la Lega finisce per penalizzare gli imprenditori lombardi. Ogni occasione è buona per fare lo spot contro i migranti". Alfieri invita a tenere separato l'argomento dell'immigrazione con quello della legge sul turismo.

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