Smog a livelli record, anche a Monza il sindaco emana un'ordinanza

Divieto di circolazione per i veicoli Euro 3 senza filtro antiparticolato, porte chiuse nei negozi e un grado in meno per il riscaldamento

Da venerdì 18 dicembre 2015 a Monza è vietata la circolazione ai veicoli Euro 3 diesel non dotati di FAP (filtro antiparticolato), per i negozi entra in vigore l'obbligo di tenere chiuse le porte di ingresso mentre i cittadini si impegneranno a ridurre la temperatura negli edifici di un grado.

Sono questi i provvedimenti adottati anche nel capoluogo brianzolo, con l'emanazione di un'ordinanza anti smog, per fronteggiare l'emergenza inquinamento che in questi giorni si sta facendo sentire particolarmente in Lombardia dove si sono registrati valori di PM10 elevati.

"Lo stop agli Euro 3, in linea con quanto stanno adottando altri capoluoghi a cominciare da Milano, si aggiunge a quello dei veicoli inquinanti stabilito dal provvedimento regionale, in vigore per tutto il periodo invernale" spiegano dal municipio. Il divieto di circolazione sarà valido dalle 8.30 alle 18 di tutti i giorni e saranno interessati anche i furgoni e i veicoli destinati al trasporto delle cose Euro 3, per i quali il divieto è dalle 10 di mattina alle 18, per consentire il carico scarico delle merci.

Per i trasgressori sono previste sanzioni tra i 155 a 624 euro per il mancato rispetto del divieto di circolazione, da 25 a 500 euro per il mancato rispetto dell’ordinanza da parte dei negozi, così come per il mancato rispetto della riduzione della temperatura negli edifici.

La Polizia locale di Monza si occuperà del rispetto dell'ordinanza che resterà in vigore fino a quando i dati ufficiali, che a Monza vengono rilevati da due centraline, rientreranno sotto le soglie previste dalla normativa.

“Si tratta di un provvedimento indispensabile a tutela della salute pubblica, che vogliamo far rispettare e per il quale è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini – commenta il sindaco. Chiedo a tutti i comuni della Brianza di adottare lo stesso provvedimento, consapevole del fatto che di fronte a una situazione preoccupante è giusto sottolineare la debole efficacia di provvedimenti tampone, soprattutto alla luce delle scarse forze che possiamo destinare ai controlli, ma è doveroso intervenire. Sono però convinto che senza provvedimenti strutturali non si potrà stabilmente migliorare la qualità dell’aria. Per questa ragione i nostri sforzi sono quotidianamente volti a proseguire il lavoro su progetti di sistema, dal prolungamento della M5 a Monza, all’implementazione del Paes, il piano di azione energetica per migliorare l’efficienza degli edifici pubblici e privati, allo sviluppo di una mobilità condivisa, a basse o nulle emissioni e della ciclabilità urbana”.

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