Risparmi e spese ridotte in comune: approvato il piano di razionalizzazione

La giunta ha approvato il Piano di razionalizzazione delle spese di funzionamento e di riordino e ristrutturazione amministrativa per il triennio 2016/2018

Un piano di razionalizzazione, spese ridotte e più risparmi. A Monza la giunta ha approvato il Piano di razionalizzazione delle spese di funzionamento e di riordino e ristrutturazione amministrativa per il triennio 2016/2018.

Nel documento l'amministrazione punta a ridurre i costi di gestione per le spese postali e per la telefonia fissa e mobile. Grazie all’introduzione della PEC (posta elettronica certificata) il comune ha abbattuto i costi dai 151 mila euro del 2011 ai 77 mila del 2015 e in contemporanea sono state ridotte drasticamente anche le spese per la telefonia fissa e mobile, complessivamente passate da 1 milione e 194 mila euro del 2012 ai 569 mila di quest’anno, grazie all'adesione alla nuova convenzione Consip Telefonia Mobile 6 e dalla sostituzione dei terminali obsoleti.

Il lavoro già iniziato proseguirà anche nel prossimo triennio, applicando risparmi e razionalizzazioni della spesa attraverso l'uso delle innovazioni tecnologiche, sfruttando le archiviazioni in cloud, il collegamento della fibra ottica e la sostituzione dei monitor dei pc con dei modelli LCD, che consentono un sensibile risparmio energetico, e la condivisione in rete di diversi apparecchi, come le fotocopiatrici.

Tra le azioni contemplate nel piano per la razionalizzazione di spesa l'amministrazione ha inserito anche gli alloggi pubblici: il comune ad oggi gestisce 1464 unità abitative, destinate a categorie bisognose inserite nelle graduatorie. "Il documento" - spiegano dal municpio - "prospetta l’ipotesi di un’alienazione di parti di patrimonio abitativo negli stabili in cui la proprietà comunale è parziale per chiudere gestioni condominiali onerose e per destinare maggiori risorse al miglioramento qualitativo dell’offerta abitativa".

Tra i risparmi già razionalizzazti ci sono anche i 750mila euro legati al trasferimento di otto sedi destinate alle attività giudiziarie passate sotto alla competenza del Ministero della Giustizia.

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