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La politica secondo Piffer (dopo la sconfitta)

L'analisi del candidato di Civicamente e la promessa che l'impegno proseguirà dai banchi dell'opposizione

“La politica è sangue e merda”. Così inizia la riflessione di Paolo Piffer (Civicamente) dopo la sconfitta di Dario Allevi. Prendendo in prestito la frase di Rino Formica il leader della lista civica monzese che alla vigilia del ballottaggio aveva deciso di appoggiare la coalizione di centrodestra analizza il risultato e ripercorre gli ultimi 10 giorni che lo hanno visto spesso al centro di polemiche e di insulti soprattutto sui social. 

Dopo aver augurato buon lavoro a Paolo Pilotto - il sindaco sostenuto dalla grande coalizione di centrosinistra formata da Partito Democratico Pilotto Sindaco, Italia Viva, Europa Verde, Azione con Calenda, Possibile, LabMonza, Pilotto Sindaco Monza Attiva e Solidale e dalla Lista Movimento Moccia per Monza - il leader di Civicamente rimanda al mittente anche i pronostici di una lista civica ormai al capolinea. 

"Ci aspettano 5 anni di lavoro all'opposizione"

"Civicamente per i prossimi 5 anni sarà seduta sui banchi della minoranza, o come direbbe qualcuno sulla “poltrona”, e continuerà ad indirizzare e controllare l’attività amministrativa come ha sempre fatto, anzi, con ancora più convinzione e ancora più determinazione - spiega in un lungo post -. Una riflessione con i nostri elettori devo necessariamente farla, quelli veri però, quelli che ci hanno seguito e votato, non quelli che si sono candidati in altri partiti e che nei giorni pre ballottaggio sono venuti qui sul mio profilo a scrivermi 'che delusione, io voterò Pilotto'. Eh grazie al ca**o direbbe qualcuno, è il tuo candidato sindaco! Chiusa questa parentesi, già nella prima conferenza stampa dopo l’apparentamento avevo dichiarato 'molti nostri elettori si arrabbieranno', e così è stato. Dopo 10 anni di neutralità ed equidistanza, nonostante li avessimo preparati da mesi ad un’eventualità di questo tipo, era scontato".

Il forte astensionismo

Una scelta che molti elettori (non solo di Civicamente) non hanno approvato e non hanno appoggiato. Un no secco a questo "matrimonio" dimostrato anche con un forte astenzionismo. Malgrado, fin dall'inizio della campagna elettorale, Paolo Piffer avesse annunciato ai suoi la necessità - in caso di ballottaggio - di scegliere con chi correre. "Per molti una scelta 'opportunistica', in realtà quella più difficile e coraggiosa politicamente perché più complicata da spiegare ai nostri elettori - prosegue -. L’idea era: 'Molti si arrabbieranno e penseranno che siamo cambiati, ma se vinciamo le elezioni lavorando duramente cinque anni avremo tutto il tempo di dimostragli che non è così'. Purtroppo qualcosa è andato storto e nessuno avrà mai la certezza di come sarebbero andate le cose. Chi ha sostenuto che la decisione fosse solo frutto di un ragionamento sulle probabilità di vittoria, semplicemente non conosce Monza e i monzesi. La storia ci insegna che il secondo turno è sempre tutta un’altra partita, infatti si è visto".

I voti persi

Paolo Piffer si è già messo al lavoro in vista, non solo dei 5 anni di consiglio comunale di nuovo tra i banchi dell'opposizione, ma anche in previsione delle future elezioni. "Quindi oggi quanto consenso ha perso Civicamente? - precisa -. Non lo so, difficile da quantificare, ma le prossime elezioni saranno verosimilmente tra cinque anni, un’eternità politicamente parlando. Ci aspetta una grande sfida e la strada è in salita, lo sappiamo".

"Ecco chi sono"

Infine Piffer si toglie qualche sassolino dalla scarpa, dopo aver passato gli ultimi dieci giorni a parere insulti e parolacce. "Mi hanno etichettato dandomi del fascista, pigliainculo, prostituta, corrotto, voltafaccia etc - conclude -. Ho 42 anni e speso una montagna di soldi in psicoanalisi, so perfettamente chi sono e non saranno certo i vostri commenti su Fb a mettermi dubbi. Mi chiamo Paolo Piffer e sono un uomo libero. Circa sei anni fa ho contribuito a fondare Civicamente, un progetto straordinario che tanto ha dato alla città e che sono sicuro continuerà a dare. Sono sinceramente dispiaciuto che qualcuno sia rimasto deluso, a volte non è sufficiente agire in buonafede per non ferire le persone, e la politica è sangue e merda".

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