Ponti Milano-Meda, Invernizzi: "Basta allarmismi, non c'è nessun pericolo"

Dopo la smentita della Provincia, anche il presidente provinciale interviene sull'argomento

Un viadotto

"In seguito alle recentissime ispezioni effettuate sui ponti di attraversamento della Milano-Meda, non sussistono particolari situazioni di imminente pericolo ed insicurezza nel transito”.

Lo sottolinea il presidente della Provincia di Monza e Brianza Roberto Invernizzi intervenendo sulle polemiche sorte in questi giorni a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova. Diversi politici, infatti, anche a seguito di un'inchiesta del Corriere (poi smentita dalla Provincia) avevano posto l'accento sulla pericolosità dei viadotti brianzoli.

"Sono stati e saranno eseguiti interventi, e si sono attivate proficue collaborazioni istituzionali, in particolare con Regione Lombardia che ha messo a disposizione importanti risorse economiche - continua -. Rimango assolutamente esterrefatto dalle esternazioni di alcuni rappresentanti parlamentari che evidentemente non hanno e non vogliono avere neppure in minimo di conoscenza di fatti e situazioni sui quali non sarebbe difficile documentarsi, se l’intento fosse davvero quello di lavorare per i cittadini e non di trovare il modo per avere visibilità. Esprimo altresì un ringraziamento particolare per i dipendenti della Provincia che in questa, come in altre numerose occasioni, dimostrano impegno e competenza".

La relazione citata nell’articolo di stampa riguardo il pericolo dei ponti, scriveva in una nota la Provincia, è pertanto da considerarsi superata dalle campagne ispettive e di monitoraggio realizzate successivamente, nello specifico nei quattro ponti:

Ponte di via Maestri del Lavoro (Bovisio Masciago). Ponte utilizzato solo per transito di mezzi agricoli, chiuso cautelativamente da oltre 1 anno e mezzo;
Ponte di Binzago (Cesano Maderno). E’ stato oggetto di un intervento per fermare il degrado, ad agosto del 2017. Da allora vige una limitazione al transito ai veicoli di massa > a 3,5 tonnellate, anche se il rapporto fornito dal soggetto verificatore, che ha eseguito indagini e prove di carico, avrebbe consentito il transito di veicoli di massa superiore;
Ponte sulla Mi-Meda all’altezza di via San Benedetto (Cesano Maderno). La certificazione della società 4EMME Service S.p.A., che aveva rilasciato una dichiarazione di idoneità ai transiti previsti per i ponti di 1^ categoria circ. 14/02/1962, n. 384, è valida fino a gennaio 2019, quindi tuttora vigente.
L’ispezione visiva primaria, eseguita a novembre 2016 e valida fino al 30 luglio 2018, nell’ambito delle attività ordinarie richiedeva la ripetizione dell’ispezione visiva, avvenuta proprio in questi giorni;
Ponte svincolo di Meda. Anche in questo caso la dichiarazione del tecnico indicato nell’articolo non cita la dichiarazione di transitabilità prevista per i ponti di 1^ categoria circ. 14/02/1962, n. 384 effettuata da 4EMME Service S.p.A., tuttora valida ed in scadenza nel mese di gennaio 2019. Esattamente come nel caso citato nel punto precedente, l’ispezione visiva primaria effettuata nel Novembre 2016, è stata ripetuta e pertanto rinnovata in questi giorni.

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"Si anticipa che gli esiti delle ispezioni visive successive, effettuate da poco sui quattro ponti in questione e telefonicamente riferiti dalla società incaricata (AKRON), hanno rilevato una situazione degli indici di difettosità INVARIATA rispetto alle indagini precedenti. Una maggiore attenzione è stata posta al ponte della Milano-Meda che attraversa la via San Benedetto a Cesano Maderno, dove sono stati posizionati alcuni estensimetri che misurano i dati in tempo reale, trasmettendoli ad una centralina: i primi dati non rilevano situazioni critiche. Se le relazioni ufficiali e definitive che perverranno agli uffici competenti del Settore Territorio della Provincia di Monza e della Brianza dalle società incaricate confermeranno (come già avvenuto per le vie informali) le anticipazioni sopra descritte, i ponti citati rimarranno aperti al transito di veicoli con le limitazioni attualmente vigenti", scrive ancora l'Ente provinciale.

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