Le novità del nuovo PGT, l'assessore Colombo presenta il documento di piano

“Abbiamo confermato la nostra volontà di orientare lo sviluppo verso il recupero contenendo al massimo il consumo di suolo libero, che rispetto al piano del 2007 viene ridotto drasticamente"

Il volto della città cambia e lo fa nel segno del verde e della riduzione del consumo di suolo. Mercoledì mattina l’assessore all’Urbanistica del comune di Monza, Claudio Colombo, ha illustrato i nuovi documenti urbanistici - documento di piano, piano delle regole e dei servizi – di cui la giunta comunale ha approvato la presa d’atto nella seduta del 3 dicembre scorso.

“Abbiamo confermato la nostra volontà di orientare lo sviluppo verso il recupero contenendo al massimo il consumo di suolo libero, che rispetto al piano del 2007 viene ridotto drasticamente” ha commentato l’assessore Colombo sottolineando anche che “l’obiettivo è quello di fare in modo che lo strumento urbanistico non diventi un elemento di contrasto ma venga accolto come uno strumento di miglioramento”.

Tra gli elementi più significativi contenuti nel PGT c’è l’attenzione al verde e la riduzione del consumo di suolo rispetto al piano del 2007 che scende da 1,4 milioni di mq a 115 mila mq, su una superficie territoriale complessiva che può costituire oggetto di trasformazione, che si riduce da 3,2 milioni di mq del 2007 a 1,07 milioni di mq rispettivamente. A ridursi è anche il dato della superficie lorda di pavimentazione (Slp) che scende da un milione e 342mila mq previsti nel vecchio piano ai 588 mila dell’attuale proposto dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Scanagatti.

Nel documento di Piano sono previsti dieci nuovi parchi di quartiere e un’attenzione particolare è riservata anche alla rete della mobilità lenta con 175 km di percorsi dedicati di cui 6,6 km nei centri storici, 44 km nella rete del verde urbano e altri 50 km nei parchi territoriali. Restando in tema di verde il documento prevede anche una ulteriore espansione dei Plis, i parchi urbani di interesse sovracomunale, che cresceranno dai 301 ettari già approvati a 490 ettari complessivi. Novità positive anche per lo sviluppo dell’edilizia convenzionata a cui è riservata una superficie di circa 34 mila mq, di cui 12700 dovranno essere destinate alla locazione.

Alcuni cambiamenti sono stati inseriti anche nel nuovo piano delle regole e dei servizi, fondato anzitutto su una semplificazione normativa con un numero di pagine, rispetto al precedente che da 59 pagine si è ridotto a 34.

“Abbiamo compiuto uno sforzo di semplificazione: si è cercato di riscrivere le norme in modo da semplificarle” ha spiegato l’assessore Colombo, sottolineando però come sia rimasta invariata l’attenzione da parte dell’amministrazione a tutela dell’ambiente e degli insediamenti di esercizi commerciali di medie dimensioni. Oltre ad essere ridotti gli indici volumetrici nel tessuto urbano consolidato proprio per incentivare il recupero dell’esistente e delle aree dismesse, viene anche sistematizza la pratica della cessione di aree al Comune e la realizzazione di servizi pubblici e arredo in occasione degli sviluppi più rilevanti previsti dal piano. Il documento prevede anche qualche novità per l’azzonamento che contempla un’estensione della fascia semi centrale della città alle norme previste per il centro storico, con l’obiettivo di “favorire le trasformazioni in modo da salvaguardare la storicità”.

“Abbiamo semplificato notevolmente le procedure amministrative, a favore sia dei grandi operatori ma anche dei piccoli proprietari, introducendo per altro garanzie più stringenti, ad esempio a tutela dell’ambiente. Gli incentivi introdotti puntano a favorire lo sviluppo urbanistico della città con il consenso e a vantaggio di tutti i cittadini. Voglio ringraziare gli uffici per l’ottimo lavoro, svolto quasi interamente grazie alle professionalità interne all’amministrazione comunale” ha aggiunto l’assessore Colombo. I nuovi strumenti urbanistici dopo l’approvazione da parte della giunta sono ora sottoposti a procedura di Vas (Valutazione Ambientale Strategica).

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Dopo i sessanta giorni necessari in cui privati, forze sociali ed economiche potranno presentare le loro osservazioni, il documento approderà in consiglio comunale. I contenuti del provvedimento sono già disponibili sul sito del Comune e su quello di Regione Lombardia (Sivas).

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