Ospiti oltre il limite nel centro di accoglienza di Agrate, il sindaco scrive al prefetto

Dal municipio di Agrate Brianza a seguito del sopralluogo di una delegazione della Lega Nord nell'area della ex casa cantoniera ora adibita ad hub provinciale è partita una missiva al prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi

Alcuni ospiti del centro (Foto scattata dal consigliere regionale Massimiliano Romeo)

Oltre settanta persone in più rispetto alla destinazione originaria per cui l'hub di Agrate Brianza era stato pensato e attrezzato.

Sono infatti 121 gli stranieri richiedenti protezione internazionale ospitati nel centro di prima accoglienza sorto nell'area di proprietà della provincia dove si trova una casa cantoniera.

I numeri effettivi, dopo le garanzie che gli ospiti non avrebbero superato le 50 unità, sono emersi in seguito a un sopralluogo effettuato da alcuni esponenti della Lega Nord tra cui l'assessore regionale all'Immigrazione Simona Bordonali e il capogruppo in consiglio regionale Massimiliano Romeo.

In seguito alla denuncia della presenza di 124 persone nell'area, il sindaco di Agrate Brianza Ezio Colombo ha scritto una lettera al Prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi per chiedere chiarimenti.

"Le scrivo perché sono venuto a conoscenza del fatto che, presso il campo in oggetto, sono ospitate 121 persone, contrariamente a quanto ci era stato assicurato, cioè di un numero massimo di 50 persone" si legge nel testo della missiva.

"Comprendiamo bene le ragioni di urgenza ed emergenza che hanno probabilmente determinato questa situazione, ma allo stesso tempo riteniamo che sia necessario operare in tempi strettissimi per il rispetto di quanto ci era stato poco tempo fa chiaramente prospettato" ha aggiunto Colombo.

La stessa comunicazione è stata inoltrata anche al Presidente della Provincia di Monza e Brianza.

Per dare risposte ai cittadini che negli ultimi tempi sul tema dell'accoglienza hanno sollevato diverse perplessità sfociate anche in polemica dal municipio è stato anche approntato un documento dove si replica alle domande più frequenti che vengono poste all'amministrazione comunale sul centro di accoglienza.

"Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero degli Interni (risalenti a febbraio 2015) le richieste d’asilo accolte sono il 51% del totale. Il 49% dei richiedenti asilo non ottiene lo status di rifugiato" si legge nel testo.

Mentre in merito al fatto che prima dell'entrata in attività dell'area nessun residente era stato informato della decisione il comune di Agrate Brianza specifica: "il Prefetto non può chiedere un “parere” ai cittadini né tanto meno può farlo l’Amministrazione comunale, che viene avvisata a decisione ormai presa".

"Martedì 14 luglio il Prefetto ha informato l’Amministrazione comunale delle sue decisioni comunicando che i primi profughi sarebbero arrivati di li a qualche giorno e l’Amministrazione comunale, che fino allora non ne era a conoscenza, ha provveduto ad informare la cittadinanza attraverso una comunicazione ufficiale sul sito internet e relazionando ai capigruppo in consiglio comunale. Il Prefetto, che ha appunto tra i suoi compiti quello di gestire l’accoglienza, non chiede, il Prefetto decide e agisce, e lo fa non sulla base della disponibilità o meno dei Comuni, ma in base alla sua individuazione di un’area che ritiene adeguata ad essere adibita a centro di accoglienza. Al Comune compete la collaborazione con la Prefettura e l’affrontare il tutto con grande senso di responsabilità istituzionale per far si che questa permanenza possa essere il più tranquilla possibile sotto tutti i punti di vista" si legge nel documento. 

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