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Prolungamento della metropolitana verde fino a Brugherio: i sindaci dicono no

Presentata dai primi cittadini del Vimercatese una Osserazione al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile del Comune di Milano per chiedere che il prolungamento della tratta arrivi, come previsto dal progetto originario, fino a Vimercate

Nel capitolo dedicato ai “Prolungamenti delle metropolitane oltre il confine comunale di Milano” nel PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile del comune del capoluogo lombardo, è previsto che la linea possa in una prima fase “attestarsi a Brugherio, all’altezza della SP 208, lungo il sedime previsto, dove è possibile realizzare un terminal facilmente accessibile per le linee TPL dalle direttrici di Agrate, Vimercate, Monza, Concorezzo e Carugate che percorrono la Tangenziale Est o la viabilità provinciale”.

Contro l’ipotesi che il collegamento metropolitano tra il Vimercatese e la metropoli si fermi a Brugherio, alle porte di Cologno Monzese, si sono espressi i sindaci di Vimercate, Agrate Brianza, Brugherio, Concorezzo e Carugate. I primi cittadini Paolo Brambilla, Ezio Colombo, Antonio Marco Troiano, Umberto Gravina e Riccardo Borgonovo hanno presentato, come già fatto dal sindaco di Monza e Cinisello Balsamo per quanto concerne la direttrice che dovrebbe mettere in collegamento il capoluogo brianzolo con Milano, una Osservazione al PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) del comune del capoluogo lombardo.

Il documento, datato 6 maggio, presentato entro i termini previsti, ripercorrere l’iter di approvazione del progetto del prolungamento della linea M2 della metropolitana fino a Vimercate fino al progetto definitivo trasmesso dallo stesso Comune di Milano agli altri Comuni interessati dal tracciato lo scorso Ottobre 2013.

La possibilità di estendere la linea M2 dall’attuale capolinea di Cologno Nord fino a Vimercate, lungo la direttrice della SP2, figurava già nel Protocollo d’Intesa per la definizione degli interventi a completamento del sistema dei trasporti su ferro per l’area della Brianza, sottoscritto nel 2001 dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Regione Lombardia, Province di Milano e di Lecco, Ferrovie dello Stato S.p.A., Ferrovie Nord Milano Esercizio S.p.A., Comuni di Milano e aderenti alle Assemblee dei Sindaci della Brianza milanese e del Lecchese.

“L’ipotizzato spostamento del capolinea da Cologno Nord a Brugherio” scrivono i sindaci interessati del territorio nel documento “avrebbe un impatto negativo significativo, vista la collocazione previsionale della stazione di capolinea praticamente nel cuore della città di Brugherio”. Chiedendo “che la programmazione strategica del PUMS del Comune di Milano venga prevista, in relazione ai prolungamenti delle linee metropolitane oltre i confini di Milano, attraverso un confronto con i territori interessati” e “che per quanto riguarda il prolungamento della M2 oltre Cologno Nord, senza suddivisioni in fasi, lo stesso venga previsto fino al capolinea definito dal Progetto Definitivo approvato, cioè fino a Vimercate” i comuni portano all’attenzione una serie di problematiche che la nuova collocazione del capolinea solleverebbe a livello di traffico, riversando a Brugherio i passeggeri (e le auto) da tutta l’area circostante.

“Una simile collocazione richiederebbe la realizzazione di un elevato numero di parcheggi di prossimità ed una probabile invasione di mezzi in sosta sulle strade del centro, in una strada che già oggi conta oltre 6 milioni di passaggi di auto in entrata ed uscita” si legge nel testo.

Nel documento vengono elencate anche una serie di aree strategiche oggetto di investimento e riqualificazione negli anni scorsi che dall'esistenza di una tratta metropolitana ricaverebbero enormi vantaggi: dal centro commerciale Torri Bianche, l’Energy Park, e l’Omnicomprensivo a Vimercate, al complesso commerciale Le Roy Merin e Carosello a Carugate fino alla presenza di ST Microelectronics ad Agrate Brianza. 

“Il prolungamento della Metropolitana fino a Vimercate è necessario certo per attrarre nuove realtà imprenditoriali, ma è indispensabile anche per mantenere aziende ed imprese già presenti sul territorio che, altrimenti, potrebbero decidere di andarsene in altre aree meno compromesse e congestionate” concludono infine i sindaci del Vimercatese.

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