Monza e Brianza, "la provincia più penalizzata d'Italia"

Venerdì una delegazione dell'ente a Roma per l’Assemblea straordinaria UPI-Unione Province Italiane. Il Presidente Ponti: "I cittadini della Brianza che pagano le tasse non si meritano servizi sotto la soglia"

La Provincia di Monza e Brianza

Il vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza Roberto Invernizzi insieme ai consiglieri Domenico Guerriero e Pietro Virtuani parteciperà venerdì a Roma all’Assemblea straordinaria dell’Unione Province Italiane.

La presenza di una delegazione targata MB nella capitale all’incontro indetto per discutere delle iniziative da intraprendere per portare all’attenzione di istituzioni e politica la situazione finanziaria degli enti locali punta soprattutto a denunciare il dramma dell’ente brianteo.

E’ proprio la Provincia di Monza e Brianza infatti che subirà le conseguenze più pesanti a causa del prelievo di 1 miliardo di euro dalla casse degli enti di secondo livello nel 2015.

Nata nel 2009 sotto “una cattiva stella”, come è stato scritto, Monza e Brianza è la provincia più penalizzata d’Italia: i tagli, oltre a impedire l'approvazione dei bilanci di previsione 2015, per l’ente brianteo secondo i criteri adottati dal SOSE per la riduzione di risorse prevederebbero a disposizione di ogni abitante per i servizi una cifra pari a 19,53 euro, a fronte di media nazionale che è il doppio (39,71 euro) e uno standard lombardo attestato sui 32,62 euro.

“Qui non si tratta di difendere lo status-quo, né di opporci a un cambiamento sicuramente necessario nell’ottica della semplificazione istituzionale – chiarisce il Presidente Gigi Ponti – Ciò che chiediamo legittimamente, in una fase di profonda trasformazione dell’Ente, è che vengano applicati criteri equi su base nazionale, perchè i cittadini della Brianza che pagano le tasse non si meritano servizi sotto la soglia”.

Il rapporto tra i tagli cumulati e la capacità fiscale standard del territorio rileva come per la Provincia di Monza e Brianza la sforbiciata sia circa del 70%, molto di più della media nazionale del 43,8% e dalla media delle Province lombarde, attestata attorno al 54%.

Durante l’assemblea il vicepresidente Invernizzi presenterà il dossier completo “Partecipare alla ridefinizione della spesa pubblica SI’. Mortificare i servizi pubblici della Brianza NO” in cui verranno esposti i calcoli effettuati dalla Provincia a cui viene accollata per il 2015 una riduzione delle risorse superiore al 30%, a fronte di una presunta attuale grave inefficienza.

A smentire il presunto spreco di risorse e a rendere evidenti gli sforzi fatti dall’ente nella sua fase di start-up è il valore della spesa media annuale che si è mantenuta significativamente sotto la media nazionale e addirittura più bassa della media regionale lombarda: 100,45 euro per Monza Brianza contro i 129,14 della media nazionale e i 105,46 di quella lombarda.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, Lombardia dice addio alla zona rossa? Fontana: "Vicini ad allentamento delle misure"

  • Covid, "Probabile terza ondata in Lombardia": la Regione studia il piano per il vaccino

  • Monza, Lombardia diventa zona arancione: le faq per capire cosa si può fare e cosa no

  • Omicidio a Monza, uomo ucciso a coltellate in via Fiume: morto 42enne

  • C'è una prof. brianzola tra le cento donne più influenti al mondo

  • Ucciso a coltellate in strada a San Rocco, morto un uomo di 42 anni a Monza

Torna su
MonzaToday è in caricamento