La Provincia cambia pelle, al via la riorganizzazione dell'ente

"Siamo pronti a raccogliere la sfida del cambiamento e dell'innovazione senza nascondere le innegabili criticità che la Legge Delrio lascia scoperte, a partire dall'incertezza finanziaria degli Enti"

La nuova sede della Provincia di Monza e Brianza

“La macchina amministrativa e tecnica dell’Ente è pronta a cambiare pelle”.

E’ così che il Presidente della Provincia Gigi Ponti annuncia il cambiamento che trasformerà l’ente provinciale in una nuova macrostruttura di coordinazione a servizio dei comuni.

Una rivoluzione indotta dalla legge Delrio e non voluta, certo, ma di fronte alla quale bisogna reagire al meglio: “Siamo pronti a raccogliere la sfida del cambiamento e dell’innovazione – spiega il Presidente Gigi Ponti – senza nascondere le innegabili criticità che la Legge Delrio lascia scoperte, a partire dall’incertezza finanziaria degli Enti”. Con la delibera del Presidente numero 12 “Nuova macrostruttura dell’Ente e rideterminazione della dotazione organica dell’area della dirigenza”, approvata pochi giorni fa, è stato tracciato il sentiero che l'ente con un “cambio di passo” dovrà imboccare.

Con le parole d’ordine “semplificazione” e “razionalizzazione” la provincia di Monza e Brianza si avvia a diventare sempre più un punto di riferimento a servizio dei Comuni. “Procediamo nell’impostare il lavoro di rete con i nostri 55 Comuni, certi come siamo che la Brianza riconosce nella Provincia un punto di riferimento, una cerniera indispensabile tra Comuni e Regione” ha assicurato Ponti illustrando i contenuti della delibera che dal prossimo 1 marzo rivede l’organigramma dell’ente, dividendolo in sei settori.

Dai 12 dirigenti iniziali che avevano accompagnato il percorso dell’ente fin dal momento della sua travagliata nascita, nel 2009, oggi ne restano solo sei, con un ridimensionamento dei costi che da 1.960.000 euro annui passa ai 790.000 euro attuali. La questione centrale resta però ancora il problema della ricollocazione del personale in esubero in conseguenza delle disposizioni della legge Delrio.

A dicembre i dipendenti della Provincia, che sono circa 280, avevano protestato ottenendo la solidarietà e la partecipazione alla causa del presidente Ponti che si era impegnato per tutelare i lavoratori.

Oggi anche a Monza, come in tutte le Provincie del territorio nazionale si è avviata una prima ricognizione per individuare l’eventuale personale da destinare ad altra collocazione, dando priorità a quanti hanno maturato i requisiti per il pensionamento. “Le risorse umane sono il patrimonio numero uno dell’Ente - ha ricordato il Presidente – Per questo ogni scelta sarà ispirata innanzitutto al rispetto delle persone e al riconoscimento della professionalità maturate nell’Ente”.

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