Referendum in Lombardia: non servirà la tessera elettorale

Ai neo maggiorenni e a chi ha cambiato residenza da poco occorrerà comunicare in altro modo il numero e l'indirizzo della sezione elettorale

Un seggio elettorale

Non servirà la tessera elettorale per il referendum consultivo lombardo sull'autonomia del 22 ottobre (invece i veneti, chiamati alle urne lo stesso giorno per un referendum simile, sempre sull'autonomia regionale, dovranno portare la tessera ma questa non verrà timbrata).

La tessera servirà soltanto, quindi, per consultarla a casa e ricordare il numero e l'indirizzo del proprio seggio elettorale. La Regione sta però studiando una modalità che consenta a determinate categorie di conoscere il proprio seggio. In particolare, i neo maggiorenni e coloro che hanno cambiato residenza da poco non riceveranno rapidamente la tessera elettorale a casa, perché appunto non necessaria per il voto del 22 ottobre.

L'opzione più probabile è che i singoli Comuni inviino loro una comunicazione formale con il numero e l'indirizzo della sezione elettorale di riferimento. La Regione, invece, invierà una comunicazione diversa: spedirà le istruzioni per utilizzare il tablet (23 milioni di euro per comprarne 24 mila) e spiegare dal punto di vista tecnico il quesito e le conseguenze del Sì e del No. Ricordiamo tra l'altro che, con il voto elettronico, sarà possibile esprimere il Sì, il No e la Scheda Bianca ma non quella Nulla.

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