Riprende l'attività del Consiglio Comunale, in discussione il regolamento delle GEV

Lunedì sera a Monza è stato presentato e discusso il regolamento per il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica del Comune. C'è stato chi, con ironia, ha contestato l'eccessiva rigidità del testo

Il Comune di Monza

Il primo consiglio comunale di Monza dopo la pausa estiva si è tenuto lunedì sera e tante sono state le questioni portate all'attenzione dell'amministrazione.

L'ordine del giorno che ha riguardato la discussione e l'approvazione del Regolamento delle GEV, le Guardie Ecologiche Volontarie del comune di Monza, ha occupato solo una parte della seduta che è invece stata aperta dalle interrogazioni sollevate dai singoli consiglieri.

In tanti si sono complimentati per l'elezione del primo cittadino Roberto Scanagatti, assente per motivi di salute al Consiglio, a Presidente Anci Lombardia. 

A sollevare questioni più urgenti sono stati il consigliere Paolo Piffer di Cambia Monza che ha domandato il motivo per cui le auto parcheggiano dentro i girdini della Villa Reale, "luogo considerato sacro dove i bambini di sei anni vengono sgridati se giocano a pallone o vanno in bicicletta".

Il consigliere della Lega Nord Simone Villa invece si è focalizzato su un problema di sicurezza che riguarda via Della Guerrina in zona Iper dove una decina di persone nonostante i passati sgomberi vivono nella boscaglia in cui avvengono regolamenti di conti. Il consigliere ha sottolineato come i residenti della zona siano obbligati a barricarsi in casa e osservare un coprifuoco per paura di cosa possa loro succedere: situazione questa che Villa ha auspicato "vada aggredita immediatamente".

Durante la seduta non è mancata una dose di sarcasmo ironico in riferimento alla trattazione dell'ordine del giorno: "Obblighi anacronistici" -ha commentato la consigliera Martina Sassoli in merito alle prescrizioni comportamentali richieste alle Guardie Ecologiche Volontarie che per lei dovrebbero invece ispirarsi al comune intento della tutela ambientale- "Sembra di tornare ai tempi di Mussolini e Stalin". 

La Sassoli ha rimarcato la propria criticità nei confronti di un Regolamento "rigido" con un commento a chiusura del Consiglio Comunale: "Ben 36 articoli tra i cui doveri - descritti minuziosamente nemmeno fossero del Corpo Presidenziale- dove spunta l'obbligatorietà alla 'cura particolare della propria persona onde evitare giudizi negativi e per mantenere il prestigio e il decoro del comune di Monza'. Ora non ci resta che aspettare con ansia il regolamento per i City Angels e per i volontari Enpa... Non vorremmo che la Giunta non indicasse loro quali stivali di gomma indossare".

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