Un regolamento per gli artisti di strada, la proposta in consiglio comunale

La proposta di delibera a firma di Paolo Piffer, Alessandro Gerosa ed Elio Bindi è stata presentata in consiglio comunale giovedì: "Basta multe a chi vuole solo strappare un sorriso"

Un artista di strada multato a Monza tempo fa (Foto di M. Marzola, Facebook)

"Un obiettivo che rende felice me e molti cittadini che non sopportavano più di vedere multare chi vuole solo strappare un sorriso alle persone, e di sorridere ne abbiamo davvero bisogno un po' tutti".

Ha commentato così il consigliere comunale del gruppo misto Paolo Piffer la proposta di delibera per l'istituzione di un Regolamento per l'Arte in Strada depositata il 7 maggio in consiglio comunale insieme ai consiglieri Alessandro Gerosa (Sel) ed Elio Bindi (Partito Democratico).

La polemica sulla necessità di regolamentare in maniera più flessibile l'esibizione di artisti sul suolo comunale per rendere Monza una città aperta alle varie forme di arte ed esibizioni e farne un luogo sempre più attrattivo era stata innescata dopo che, diverse volte, artisti di strada che si stavano esibendo per le vie del centro erano stati multati perchè non in possesso dell'autorizzazione.

Tra i punti centrali del Regolamento proposto c'è la promozione e la diffusione delle esibizioni artistiche e musicali in città attraverso una semplificazione dell'iter e delle pratiche per ottenere le autorizzazioni e l'esclusione dalla tassa di occupazione di suolo pubblico (TOSAP).

"Un cambiamento radicale nel modo di praticare, fruire e vivere l'arte in città" - ha commentato il consigliere Alessandro Gerosa - "Ci siamo abituati a guardare alle nostre piazze, alle nostre vie, ai nostri spazi di vita comuni come luoghi grigi, silenziosi, spenti: questa proposta di delibera mira a lasciar contaminare i nostri luoghi di vita e noi stessi dalla gioia e l'allegria di artisti, musicisti, giocolieri. L'arte deve essere un bene comune da promuovere anche e soprattutto nelle piazze e nelle strade: una risorsa da valorizzare e non da multare come troppo spesso visto negli scorsi mesi". 

"Il regolamento monzese nasce dal confronto con le esperienze già sperimentate da altre città come Milano, Lecco e Roma" ha aggiunto Bindi che ha anche sottolineato come il sistema sia stato concepito in maniera "aperta", riservando la possibilità di prenotazione del suolo per il centro storico e riservando libertà di esibizione invece nelle altre aree cittadine.

"Fatte le dovute proporzioni" ha aggiunto "ci auguriamo che anche la nostra città possa veder esibire numerosi artisti contribuendo così a rendere Monza ancora più aperta, viva e dinamica sia per i turisti che per i monzesi".

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