Cologno, la rievocazione militare "nazista" viene rimandata a giugno

Dopo le polemiche sorte intorno alla manifestazione, il sindaco annuncia il rinvio

Il sindaco Rocchi alla conferenza stampa dell'11 aprile (foto Dragotto)

La rievocazione storica del campo militare tedesco in programma per il prossimo 21 e 22 aprile, nel centro di Cologno Monzese, viene rimandata al 9 e 10 giugno. Ad annunciarlo durante la conferenza stampa dell'11 aprile il sindaco leghista del comune dell'hinterland milanese Angelo Rocchi che ha descritto le durissime polemiche sorte attorno all'iniziativa come il frutto di "un'informazione distorta da parte della sinistra colognese, che ha scatenato una ventata di odio mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini".

I motivi del rinvio

Il sindaco ha spiegato come la decisione di posticipare la rievocazione sia stata presa dopo "le segnalazioni di pericolo da parte delle forze dell'ordine". A criticare l'iniziativa - organizzata proprio in concomitanza con la Festa della Liberazione - oltre ad alcune sigle politiche di opposizione, anche Anpi e Aned, che avevano indetto un presidio di protesta (previsto per il 14 aprile).

Dello stesso avviso del sindaco Rocchi si è detta l'assessore alla cultura Dania Perego (sempre della Lega), che ha affermato: "Trasformare una manifestazione culturale apolitica in un'iniziativa di tipo neonazista è pura follia, oltre che molto pericoloso". Sindaco e assessore hanno poi sottolineato il carattere culturale e divulgativo della manifestazione, che a loro detta sarebbe paragonabile a un museo interattivo. "Oltre all'esercito tedesco, ci saranno anche Armata Rossa e partigiani e in ogni caso non saranno esposti simboli riconducibili al nazionalsocialismo", ha commentato l'assessore.

Cos'era successo

Le critiche alla rievocazione erano inizialemente nate dopo la pubblicazione della prima locandina dell'iniziativa, nella quale come organizzatore era citata la '36 Füsilier Kompanie', nome che rimanda alla '36. Waffen Grenadier Division der SS', unità delle forze armate naziste formata da bracconieri e criminali (tra cui stupratori, assassini e pedofili). Nella seconda locandina questo dato era stato modificato: come organizzatore questa volta veniva infatti menzionata un'associazione chiamata 'Rivivere il passato'. Tuttavia, come spiegato dalla stessa assessore Perego, '36 Füsilier Kompanie' non sarebbe altro che una sezione di 'Rivivere il passato'.

Smentite e modifiche rispetto alla proposta originale della rievocazione - così come era stata profilata nella determina, oltre che nella locandina originale - riguardano anche i suoi contenuti. Se inizialemente si parlava solo del campo base di un'unità delle Wehrmacht, con "sport, preparazione rancio (seguendo ricette dell'epoca), dimostrazione di primo soccorso", in seconda battuta venivano inclusi come altri attori l'Armata Rossa e i partigiani.

I punti oscuri della vicenda

Rispetto a questi cambiamenti il primo cittadino di Cologno ha dichiarato: "La nostra comunicazione non ha brillato, me ne assumo le responsabilità, ma ora si è fatta chiarezza. Abbiamo avuto modo di spiegare il nostro progetto". Di chiarezza però è davvero complicato parlare a fronte dell'intricato andamento della vicenda. E se Rocchi e Perego parlano di errori comunicativi, risulta difficile credere che questi siano stati reiterati a più riprese - tanto nella locandina, quanto nella determina. Altrettanto arduo è convincersi del fatto che un simbolo di chiara matrice nazista - con teschio e ossa - come quello comparso nella prima locandina sia totalmente sfuggito all'amministrazione comunale di Cologno. Diverse incertezze, infine, continuano ad essere alimentate anche dalla natura poco chiara dell'Associazione 'Rivivere il passato', la cui esistenza non risulta verificabile.

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Sindaco e assessore hanno tenuto a chiarire che la rievocazione a giugno si terrà sicuramente, ma vista anche la data prescelta - a pochi giorni dalla Festa della Repubblica - c'è da aspettarsi battaglia fin dal prossimo consiglio comunale. "Non lasceremo che una delle compagnie più sanguinarie delle SS offenda le famiglie dei colognesi uccisi nei campi di sterminio", ha affermato il capogruppo del PD Giovanni Cocciro.

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