Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

L'Expo arriva ai Boschetti Reali di Monza ma lascia una "discarica a cielo aperto"

Bottiglie, cartacce e bombole del gas in totale abbandono. Le segnalazioni dei cittadini arrivano alla consigliera Sassoli che presenta la questione in consiglio comunale

Quando le luci si spengono, i fuochi d'artificio con il loro spettacolo di colori e musica finiscono, e i baracchini chiudono le serrande della Monza "by night" attiva e ricca di appuntamenti ed eventi resta l'altra faccia della medaglia.

A chi è passato giovedì mattina per i Boschetti Reali all'indomani della festa patronale che aveva richiamato migliaia di persone nell'area del Parco per gli eventi di San Giovanni e lo spettacolo pirotecnico non si è trovato davanti agli occhi un belvedere: bottiglie, cartacce, rifiuti e oggetti in totale abbandono.

Quest'anno infatti a fare d'accompagnamento alla sagra c'era stata la serata inaugurale della manifestazione "Gh'è in gir l'Expo" che ospita nell'area di piazza Citterio e dei Boschetti diverse bancarelle fino al 12 luglio. 

A sollevare la questione "abbandono" e sottolineare il degrado in cui versava l'area il giorno successivo è stata la consigliera comunale Martina Sassoli che ha presentato diverse perplessità sulla manifestazione e l'opportunità della sua location in consiglio comunale.

"Grazie alla segnalazione di alcuni monzesi, questa mattina ho ricevuto le foto di quello che sembrava essere una discarica a cielo aperto a pochi passi da Villa Reale" esordisce la consigliera.

"Bicchieri, bottiglie, immondizia, bombole del gas, oltre alle innumerevoli sedie e tavoli in totale abbandono, senza alcun controllo. Una vergogna di strada. Nel vero senso del termine".

Di fronte al triste spettacolo Martina Sassoli ha così deciso di sollevare in aula alcune questioni in merito alla manifestazione che dal 24 giugno al prossimo 12 luglio è ospitata presso "uno dei luoghi storici più belli e di valore della città".

"Un luogo spesso lasciato in totale stato di abbandono e in balia di spacciatori, che oggi diventa, per volere di questa amministrazione, il cuore di Street Food Festival. Un evento di per sé interessante, che potrebbe vivacizzare la nostra città, che potrebbe aggregare e rendere finalmente fruibile uno degli spazi più belli limitrofi a villa reale. Un evento che, in realtà, dopo solo poche ore dal suo avvio, ha dimostrato enormi buchi neri in termini di organizzazione, pulizia e sicurezza" scrive in una nota la consigliera.

"Un luogo spesso lasciato in totale stato di abbandono e in balia di spacciatori, che oggi diventa, per volere di questa amministrazione, il cuore di Street Food Festival. Un evento di per sé interessante, che potrebbe vivacizzare la nostra città, che potrebbe aggregare e rendere finalmente fruibile uno degli spazi più belli limitrofi a villa reale" aggiunge.

Le questioni poste dalla Sassoli all'assessore al Commercio Abbà riguarda il consenso rilasciato dalla Sovrintendenza, competente sull'area, per la manifestazione e quali indicazioni  da questa siano state emanate. E ancora in che misura gli esercenti monzesi siano stati coinvolti dal momento che l'iniziativa era stata organizzata dall'associazione dei commercianti ambulanti milanesi e quante postazioni siano state autorizzate, con quali orari, con quali servizi offerti e quanti posti a sedere.

Non da ultimo l'intervento in aula della consigliera ha chiesto spiegazioni anche in merito alle spese che si è sobbarcata l'amministrazione e ai costi di igiene e pulizia urbana previsti per il mantenimento del decoro dell'area.

A questi interrogativi però, secondo quanto accusa la Sassoli, non è stata data una risposta esaustiva da parte dell'assessore competente. 

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