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Referendum, affluenza ferma al 31,18% a Monza e in Brianza

A Monza oltre al fronte dell'astensionismo c'è stato anche l'esempio civico della signora Paola Noli, 103 anni, che si è presentata al seggio, nonostante l'età, per esprimere il proprio voto

C'è chi ha scelto di non presentarsi alle urne e non votare e chi invece, nonostante l'età, la stanchezza, gli acciacchi e gli impegni ha voluto esserci. Paola Noli, 103 anni, oltre un secolo di vita sulle spalle, monzese, domenica pomeriggio si è presentata nella sezione 26 alla scuola Iqbal Masih in via Luca della Robbia e ha espresso il proprio voto per il referendum abrogativo.

Diversamente dalla signora però ha pensato la maggior parte degli italiani e dei cittadini monzesi e brianzoli che non si sono presentati alle urne. Nella provincia briantea infatti ha scelto di esprimere il proprio voto soltanto il 31,18% degli aventi diritto contribuendo al mancato raggiungimento del quorum necessario a rendere valida la consultazione elettorale. Nello specifico di Monza ha votato il 30,44% dei cittadini ma in Brianza l'affluenza più alta si è registrata ad Aicurzio (36,45%) e Ornago (35,82%). 

"Assisteremo alle dichiarazioni dei politici vecchio stile che hanno vinto anche quando perdono. In questo referendum ci sono vincitori e sconfitti. I vincitori sono gli 11 mila operatori, i lavoratori del settore. A loro innalzo i calici. Gli sconfitti non sono i cittadini che hanno votato, chi vota non perde mai. Gli sconfitti sono i consiglieri regionali e i presidenti che hanno voluto cavalcare il referendum per questioni politiche" ha commentato il premier Matteo Renzi da Palazzo Chigi alla chiusura delle votazioni, confermando nuovamente la sua scelta di non votare per tutelare gli 11mila lavoratori che con la vittoria del Sì e l'abrogazione della legge sarebbero potuti andare incontro al licenziamento. 

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