Scanagatti un anno dopo: bene grandi opere ed Expo, ma è emergenza lavoro

Era il maggio 2012 quando il primo cittadino varcò ( da sindaco) la soglia di piazza Trento. Ecco il suo bilancio dodici mesi dopo.

Roberto Scanagatti il giorno della vittoria

MONZA - Scanagatti visto da Scanagatti. Trecentosessantacinque giorni da sindaco, dodici mesi a fare "il mestiere più bello del mondo". Un primo bilancio dell'anno trascorso al piano più alto di piazza Trento e Trieste.

"Un anno difficile, intenso, per tutti gli enti locali, e Monza non fa eccezione - riflette il cinquantenne primo cittadino   - Abbiamo dovuto fronteggiare l'incapacità di rispondere a tutti i bisogni della popolazione a causa della scarsità di mezzi, ma mi sono reso conto che la città è viva e ricca di risorse dal punto di vista umano, a partire dall'associazionismo: un valore, questo, fondamentale per la città". 

Segno positivo, secondo il sindaco, va posto  a fianco delle grandi opere, con la chiusura ad aprile del cantiere di viale Lombardia e l'apertura del tunnel. "Non era scontato" commenta in proposito. Soddisfazione anche per il lavoro di lobbying che ha portato la Villa Reale a diventare sede di rappresentanza designata per l'Expo 2015: un risultato di prestigio  che a luglio sarà suggellato per la prima volta dall'arrivo in città di un presidente della Repubblica. Bene, secondo Scanagatti, il capitolo spending review con il rispetto del patto di stabilità e i risparmi sul fronte delle partecipate, anche se il bilancio non è stato ancora chiuso.

Resta invece sul piatto il problema drammatico della disoccupazione. "Stiamo interagendo coi sindacati per cercare di porci come propulsore e proporre soluzioni" - afferma il sindaco - anche sul fronte delle startup". Ma l'uscita dalla crisi è lontana.  Male anche i lavori pubblici: le strade cittadine sono un colabrodo, e la pioggia non aiuta . "La stampa fa bene a sottolinearlo -ammette -  ma ci mancano le risorse: strade, marciapiedi e scuole restano comunque tra le priorità della mia amministrazione".

Menzione finale alla cultura, settore spesso trascurato e, a detta di Scanagatti, oggi in grado di suscitare interesse: "Smontiamo un mito - stuzzica il sindaco - quello che a Monza non succede mai niente. Non è vero. Le mostre che abbiamo organizzato sono state apprezzatissime e hanno riscosso un ottimo successo di pubblico". 

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