Seregno, resa dei conti per Gioffrè. Mariani: "O va via, o ce ne andiamo noi"

Stasera il consiglio comunale attende la decisione del capogruppo del Pdl tacciato di comportamenti "al limite della connivenza" con la 'ndrangheta. Gli azzurri sostengono la giunta di Giacinto Mariani, che però si gioca il tutto per tutto. E minaccia di lasciare

SEREGNO – «Francesco Gioffré chi?» Difficile trovare tra gli scranni della maggioranza e persino tra i banchi del suo stesso partito qualcuno che ammetta di averlo conosciuto. Insomma: che si dimetta o meno, il capogruppo del Pdl, tacciato di comportamenti al limite della connivenza  (pur non essendo indagato) con la ‘ndrangheta dai magistrati dell’operazione «Ulisse», è considerato ormai un «fantasma». C’è chi si rifiuta di parlarne. Chi dice di non averlo conosciuto: «Mai sentito». Sembra più isolato che mai, eppure manca ancora una reazione ufficiale da parte degli azzurri. E anche il sindaco, il leghista Giacinto Mariani, si è inventato una sua personalissima soluzione per «archiviare» il caso: «Gioffré? Farebbe bene a non farsi vedere mai più in consiglio comunale. O sparisce lui o ce ne andiamo noi se avrà il barbaro coraggio di ripresentarsi in aula».

PARTE CIVILE - Parole che non sono esattamente un ramoscello d’olivo. E che anzi annunciano aria di bufera quando – questa sera – il consiglio comunale si riunirà per la prima volta dopo lo tsunami delle inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Mariani, del resto, ha già invitato Gioffré a dimettersi: «Come Comune, ci siamo costituiti parte civile contro la 'ndrangheta. Questo rende incompatibile ogni tipo di connivenza, anche indiretta, con la criminalità organizzata».

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RESISTENZA?  - Ma se il centrosinistra – per una volta compatto – ha chiesto la testa di Francesco Gioffré, il diretto interessato sembra invece saldamente «incollato» al cadreghino. E ben intenzionato a resistere al suo posto. Ma la situazione è ormai così esplosiva e compromessa che non è escluso che Gioffré, alla fine, tragga le conseguenze, e si rassegni a uscire di scena.

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