Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica Meda / Piazza Municipio

Meda, bagarre in giunta: il sindaco progressista sotto il "fuoco amico"

Polemica di Sinistra e Ambiente, decisiva per la vittoria elettorale, contro il sindaco Gianni Caimi: «Fa gli accordi con Lega e Pdl ed esclude noi. Ci chiediamo se il sindaco sia in Giunta con noi o con la Casa delle libertà"

MEDA – Sono al governo della città? Oppure sono all’opposizione? A farsi qualche domanda è Sinistra e Ambiente: una «costola» neppure tanto piccola che compone la complessa coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco Gianni Caimi: da decenni il primo sindaco progressista di Meda. Ma ora ha perso la bussola.

UN SOLO VOTO - Non bastavano i dolori del riconteggio delle schede ordinato dal rivale della Lega Nord Giorgio Taveggia, sconfitto per appena un voto. Ora a far venire il «mal di testa» al sindaco di centrosinistra si è aggiunto pure il «fuoco amico». Dopo essere stati decisivi per la vittoria elettorali, gli ambientalisti di sinistra sono ormai a un passo dalla rottura. Già «arrabbiati» dopo essere stati esclusi dalla squadra degli assessori, ora la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il tavolo su Pedemontana:

IL POMO DELLA DISCORDIA - «Sindaco e assessori – protesta il portavoce Alberto Colombo – hanno organizzato un tavolo di lavoro su questo tema caldo. Peccato che noi siamo stati completamente esclusi. Tra gli invitati, figuravano solo esponenti del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori». Ciò che ha fatto ribollire il sangue a Colombo è il fatto che all’incontro pubblico siano stati invitati esponenti di Pdl e Lega Nord. Ma nessuno di Sinistra e Ambiente:

«Ci chiediamo – protesta – con chi sia in giunta il sindaco: con noi, oppure con la Casa delle Libertà. Si è trattato di inviti inopportuni, con un messaggio politico fuorviante. Apprendiamo con sorpresa che il sindaco, nel prendere decisioni che riguardano scelte strategiche di Meda, preferisca incontrare gli esponenti dell’opposizione piuttosto che quelli della maggioranza. A questo punto ci chiediamo se siamo nella maggioranza, oppure se siamo noi a essere l’unica forza realmente all’opposizione».

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