Uffici postali, sospeso il piano di riorganizzazione

Sarà aperto un tavolo di confronto per la revisione del piano aziendale di razionalizzazione. A darne notizia è il Sottosegretario regionale agli enti locali Daniele Nava

Un ufficio postale

Non è un dietrofront definitivo ma solo una momentanea sospensione del piano di riorganizzazione indetto da Poste Italiane però si tratta sicuramente di un passo avanti.

Il piano che prevede la razionalizzazione del numero degli uffici postali sull'intero territorio nazionale e la chiusura di cinque filiali in Brianza è stato sospeso.

Lo stop, che durerà alcune settimane, permetterà di ridiscutere la situazione de prendere in considerazione la possibilità di alcune eccezioni.

A darne notizia è il Sottosegretario regionale agli enti locali Daniele Nava, che spiega come il Consiglio di palazzo Lombardia abbia ottenuto non solo la sospensione del piano, ma anche una sua revisione.

"Abbiamo fatto presente le istanze dei nostri territori e le criticità del piano, trovando nella controparte disponibilità nel vedere riconosciute alcune specificità. Completeremo congiuntamente l’analisi dei territori prima di dare definitiva attuazione al piano di Poste, un importante risultato che potrà essere esteso pure alle altre Regioni e che conferma come la Lombardia abbia una vocazione da apripista nel risolvere problemi seri, che impattano pesantemente sulla quotidianità di chi utilizza un servizio essenziale come quello postale".

Sarà convocato la prossima settimana un tavolo di confronto fra Regione e i soggetti coinvolti, per discutere sulle possibili modifiche del piano di Poste Italiane: "Si tratta di trovare proposte concrete e pragmatiche di soluzione che possano fare sintesi tra le esigenze dell'azienda e quelle degli utenti", sottolinea Nava.

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"È stata riconosciuta - aggiunge il Sottosegretario - la nostra esigenza di introdurre nel Piano criteri in più, oltre a quelli già previsti dalle leggi nazionali. Si tratta di elementi come la presenza di frazioni isolate, la difficoltà a raggiungere gli uffici anche per assenza di collegamenti, la mancanza di sportelli bancari nei Comuni dove è prevista la chiusura degli uffici, la desertificazione commerciale, oltre che la previsione di riduzione del servizio in zone ad alta valenza turistica".

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