A Monza stanze "salva vita" per chi si droga e stop alle siringhe in strada: mozione bocciata

La proposta del consigliere di PrimaVera Monza è stata bocciata: "Un'altra occasione di rendere Monza più civile e più europea buttata nel cestino"

Le siringhe non troppo di rado trovate a terra, sul marciapiede o nei giardinetti, camminando in diverse zone della città, parlano da sè. Il problema della droga e in particolar modo dell'eroina a Monza purtroppo c'è.

Per questo motivo il consigliere di PrimaVera Monza, Paolo Piffer, aveva presentato in consiglio comunale una mozione per realizzare in città delle stanze "salva-vita", luoghi presidiati da medici ed educatori pensati per accogliere i tossicodipendenti, per provare a liberarli dalla dipendenza e distribuire loro materiale sterile in modo da evitare infezioni e contagi.

"Un'altra mozione bocciata, e ci tenevo davvero molto. Un'altra occasione di rendere Monza più civile e più europea buttata nel cestino. La maggioranza del consiglio ha deciso che Monza non avrà le "stanze salvavita" ha commentato Paolo Piffer.

La mozione, posta ai voti e bocciata, invitava il sindaco e la giunta comunale ad attivarsi presso le istituzioni nazionali e regionali per l'avvio nell’ambito urbano di Monza del servizio di “assistenza all’assunzione di sostanze stupefacenti attraverso la predisposizione di apposite “sale” che consentano ai consumatori più problematici di entrare in contatto con i servizi per le tossicodipendenze, anche ai fini di trattamento farmacologico sostitutivo, di disintossicazione e reinserimento sul territorio". 

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"A sentire qualcuno pare che a Monza il problema del consumo di eroina (o simili) per strada, con conseguente abbandono di materiale potenzialmente infetto nei pressi dei centri abitati o dei giardinetti pubblici, non sia molto sentito, anche se a me risulta il contrario. Ovunque sia stato attivato questo servizio, i risultati sono stati più che positivi. Una decisione davvero miope e poco responsabile. L'unica nota positiva è che il presidente e due consiglieri di maggioranza hanno votato comunque a favore della mia mozione nonostante le bizzarre argomentazioni dei loro colleghi contrari" ha concluso Piffer. 

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