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Protesta durante la cena elettorale del sindaco: "Li avrei invitati a sedersi con noi"

"Se invece di irrompere con uno stratagemma e turbare il il tranquillo svolgimento della cena avessero chiesto di parlarmi li avrei pure invitati a sedersi con noi. In realtà non volevano il dialogo ma soltanto inscenare la provocazione" ha detto Scanagatti

Lo striscione appeso nei pressi del locale

"Sono il sindaco di tutti e ascolto tutti". Così il primo cittadino monzese ha commentato l'episodio avvenuto martedì sera fuori da un ristorante dove era in corso una cena programmata per la sua campagna elettorale.

Mentre Roberto Scanagatti si trovava all'interno del locale a cenare, alcuni residenti del condominio di via Asiago, in segno di protesta, hanno affisso nei pressi del locale uno striscione.

"Chiedo rispetto per la mia campagna elettorale" - ha aggiunto il sindaco - "Se invece di irrompere con uno stratagemma e turbare il il tranquillo svolgimento della cena avessero chiesto di parlarmi li avrei pure invitati a sedersi con noi. In realtà non volevano il dialogo ma soltanto inscenare la provocazione. Dubito perfino che fossero tutti residenti di via Asiago. Avrei potuto strumentalizzare l'accaduto. Non l'ho fatto per non esacerbare gli animi. Monza non è abituata a campagne elettorali di questo genere. In ogni caso ho provveduto a avvertire immediatamente le forze dell'ordine che sono sopraggiunte dopo che il gruppo si era già dileguato. Lo striscione, appeso all'esterno durante la fuga è stato sequestrato dagli agenti intervenuti".

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