Attività di volontariato per i richiedenti asilo: anche Monza aderisce

Sottoscritto anche dal comune di Monza attraverso una delibera di giunta il Protocollo promosso dalla Prefettura per coinvolgere in attività di volontariato i richiedenti asilo presenti sul territorio

Alcuni volontari impegnati in attività

Potranno occuparsi di piccoli lavori di manutenzione e sistemazione di spazi collettivi o ancora di interventi di giardinaggio e di imbiancatura. 

Il contributo sarà a titolo gratuito, svolto in forma di volontariato, libero e soprattutto volontario.

Grazie alla sottoscrizione da parte del Comune di Monza, attraverso una delibera di giunta, del Protocollo d'Intesa presentato dalla Prefettura i richiedenti asilo presenti sul territorio potranno essere impiegati in attività di volontariato.

L'iniziativa a cui stanno aderendo già diversi comuni del territorio era stata presentata dal prefetto nell'ambito del Consiglio Territoriale dell'Immigrazione: l'intesa è stata siglata dai sindacati, dalle imprese sociali e dal Centro servizi del volontariato con l'obiettivo di promuovere attività che coinvolgano i migranti in iniziative sociali.

IL PROTOCOLLO - Nel testo del documento, che ha validità annuale ma è rinnovabile, si legge che si è concordato sulla necessità di "costruire percorsi di conoscenza del contesto sociale in cui i migranti vengono accolti anche attraverso attività e servizi resi in qualità di volontari a favore della collettività ospitante". Potranno partecipare alle attività di volontariato i cittadini stranieri presenti sul territorio e ospitati che abbiano presentato istanza per il riconoscimento di protezione internazionale e ancora che abbiano sottoscritto un modulo in cui accordano la propria disponibilità all'attività di volontariato. Per essere impiegati nelle diverse attività che saranno soprattutto a carattere operativo e manuale dovranno chiedere l'adesione a una associazione o un'organizzazione operante sul territorio.

L'articolo 4 del Protocollo d'Intesa specifica inoltre che si tratta di una "attività libera, volontaria e gratuita". Sarà cura del promotore dell'attività fornire ai volontari la formazione adeguata a svolgere la mansione, gli eventuali strumenti necessari e la copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi e per gli infortuni.

"E' un modo per restituire ciò che hanno e dare senso a un tempo che, in attesa dei documenti necessari per le pratiche, devono passare sul nostro territorio" ha commentato l'assessore alle Politiche Sociali Cherubina Bertola. "Le polemiche a volte si fondano sulla sensazione che gli ospiti portino via qualcosa a noi. Credo sia corretto che queste persone mettano a disposizione della comunità quello che possono: il tempo, la volontà e la forza fisica" - ha aggiunto l'assessore - "La comunità ha diritto a vedere che queste presenze sono attive e possono restituire quello che ricevono".

I NUMERI - I dati aggiornati comunicati dalla Prefettura attestano la presenza sull'intero territorio provinciale di 394 richiedenti asilo. 91 di questi si trovano a Monza: alcuni sono in strutture di accoglienza, altri in appartamenti privati e altri sono ospitati nel centro di via Spallanzani che da metà marzo, terminato il piano Freddo e l'accoglienza per i senza fissa dimora, è tornato a rivestire la funzione di Hub insieme al centro recentemente allestito a Limbiate, negli ex uffici della Provincia. 

"La scelta fatta all'interno del consiglio territoriale dell'Immigrazione e sottoscritta dal Consorzio che si occupa dell'accoglienza è stata quella di non creare grandi strutture con presenze importanti ma optare per un modello di presenza diffusa sul territorio" ha commentato Cherubina Bertola. 

Per mostrare una testimonianza diretta del percorso di accoglienza effettuato da un cittadino straniero arrivato in Italia come richiedente protezione internazionale e dei servizi che la città offre Musicamorfosi per conto del Comune di Monza e di Fondazione Monza e Briuanza ha prodotto un video che testimonia in chiave artistica e metaforica il lato solidale di Monza attraverso la performance di Arsene Duevi, musicista originario del Togo, diventato ormai cittadino italiano. Il video sarà trasmesso in anteprima il prossimo 23 e 24 maggio nel Roseto della Villa Reale di Monza durante i Notturni. 

"Quando l'immigrazione assume un volto e un nome la percezione cambia" ha concluso l'assessore Bertola, sottolineando la forza di un progetto che attraverso un approccio artistico diventa l'occasione per raccontare in maniera metaforica questa realtà. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

bertola-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ecco i 10 comuni brianzoli con più contagi

  • Atti osceni con una ragazza nuda in un giardinetto a Monza, multa da 10mila euro

  • Dove fare il vaccino anti-influenzale a Monza e in Lombardia: tutte le informazioni

  • Coprifuoco, centri commerciali chiusi nel weekend e didattica a distanza: le nuove misure anticovid in Lombardia

  • Bollettino coronavirus 21 ottobre, record di contagi: 4.126 in Lombardia e 671 a Monza e Brianza

  • "Stop a spostamenti e attività dalle 23 alle 5 in Lombardia": la proposta al governo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MonzaToday è in caricamento