Zero+, la nuova start up della politica italiana

Lettera di presentazione di Zero+, la nuova start up della politica italiana, già attiva su tutto il territorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Che cos'è Zero+? Una start-up della politica, un movimento intergenerazionale, aperto a tutti, ma composto prevalentemente da under40, che vuolecontribuire alla costruzione di un nuovo soggetto politico riformatore e liberale, che promuova libertà e innovazione, competizione e inclusione.

Nel manifesto (reperibile sul sito www.zeropositivo.org o sulla pagina facebook www.facebook.com/noizeropositivo) si legge:

"Zero. Siamo all'anno zero della politica italiana. Siamo all'anno zero della vita economica e sociale di un'Italia incerta, ma pronta a cambiare il proprio destino. Un'Italia che ha bisogno di una visione credibile di futuro e di un'iniezione di coraggio. Un'Italia che cerca nuovi protagonisti per la vita pubblica, giovani e meno giovani, e che chiede alle migliori risorse dell'attuale classe dirigente di accompagnare e favorire il cambiamento."

In un momento di grave crisi di credibilità per l'intero panorama politico italiano, molti giovani sentono il bisogno di nuovi spazi per il confronto, per il dialogo con nuovi metodi di partecipazione. Per questo Zero+ lavora molto sulla rete e sui social network, ma non solo. Da Settembre, infatti, è cominciato il tuor di questa piccola associazione in giro per l'Italia: Milano, Piacenza, Alessandria, Falconara, Pisa, Brindisi, Roma. Queste le tappe svolte fino a questo momento, ma non saranno le ultime dato che sono già in programma Arezzo, Bari e tante altre. Tutti eventi autofinanziati ed organizzati prevalentemente con la formula del BarCamp, che consiste nel lasciare spazio a chiunque voglia parlare. 5 minuti a testa per proporre le proprie idee. Non solo uno sfogatoio, dunque, ma una vera e propria arena costruttiva, che ha portato alla formulazione di "zer013", le 13 proposte per il 2013: i temi sono tanti, dai diritti civili, alla banda larga, dalla mobilità sostenibile all'università, dall'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, fino alla necessità di un fisco più semplice, tutti uniti da un unico filo conduttore, cioè la richiesta di meno Stato nella vita del cittadino e più libertà individuale.

"Bisogna rinnovare il senso ed il concetto di rappresentanza: senza la ricerca di strumenti che portino l'individuo al centro dell'attività politica, della gestione e visione della cosa pubblica, nulla potrà cambiare. "Fare" politica non si esaurisce più nelle organizzazioni di partito, né nella caccia e nella gestione del potere, ma è il frutto dell'impegno quotidiano di ciascuno in tutte le formazioni sociali - temporanee o permanenti - in cui si svolge la sua personalità. In uno slogan, c'è bisogno che questo "zero" sia uno "zero positivo", non un fallimento ma una nuova partenza. L'Italia ce la può fare, l'Italia sa come fare".

 

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