Laboratori didattici per i migranti nelle scuole di Monza: l'idea

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Nel giorno in cui si ricorda la strage avvenuta nel mare al largo di Lampedusa, che è costata la vita a 366 migranti e ha lasciato una ferita aperta nella coscienza collettiva, come ha anche ricordato nella sua lettera al sindaco di Lampedusa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani avanza la proposta al Miur di avviare al più presto in tutte le scuole italiane laboratori didattici per i migranti, utilizzando il contingente di potenziamento previsto dalla fascia C del piano straordinario della Buona Scuola.

I laboratori oltre ad avere la funzione di alfabetizzare i migranti avrebbero anche il compito di fornire un’educazione sulla cultura europea ed italiana agevolando  l’integrazione e la solidarietà.

Per tal motivo, si ribadisce in tale occasione l’importanza dell’educazione ai Diritti Umani per sensibilizzare i giovani e renderli inclini all’accoglienza e alla multietnicità. 

prof. Romano Pesavento

presidente del Coordinamento nazionale

docenti della disciplina diritti umani

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