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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Anche Monza aveva il suo castello: ecco com'era

Completamente demolito, oggi sono sopravvissute solo alcune sue fondamenta

Come tutte le città con una storia, anche Monza aveva il suo castello. Si tratta del Castello Visconteo di Monza, imponente struttura difensiva risalente al 1325. 

Voluto da Galeazzo I Visconti, che ne seguì l’edificazione, il Castello Visconteo di Monza fu costruito sulle sponde del fiume Lambro sulla strada che collegava la città brianzola a Milano. Anche se oggi resta ben poco dell'originaria struttura, l'edificio era costituito principalmente dalla "torre dei forni". Che, alta circa 42 metri, prendeva il nome dalle prigioni sottostanti, in cui i prigionieri venivano calati dall’alto come in una fornace, sistema che rendeva impossibile la fuga. 

Su ordine di Galeazzo II Visconti, anni dopo la struttura fu ingrandita e circondata da un grosso fossato difensivo.  

Correva l’anno 1527 quando la popolazione, considerando la torre un luogo di triste sofferenza, vi pose una mina provocandone un crollo parziale. Ma fu nel 1809 che il castello iniziò a vivere il suo periodo di decadimento: durante la rivoluzione francese i castelli italiani erano infatti considerati simbolo di autorità e tirannia dei signori, e venivano demoliti. Tra i castelli distrutti ci fu anche quello monzese, la cui demolizione durò fino al 1814. 

Oggi sono sopravvissute solamente alcune fondamenta nei locali sotterranei del successivo palazzo, eretto a parziale imitazione delle forme del castello nel 1885. Mentre, la Torre Viscontea visibile da via Azzone Visconti, è in realtà un edificio d'epoca rinascimentale costruito nel 1808 sul precipitato muro di tramontana dell'antico castello cercando di ricalcare il suo aspetto.

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