Coronavirus: i comportamenti da adottare per tornare alla normalità

Con le riaperture entrate nel vivo, è necessario imparare a vivere una nuova normalità. Ecco a cosa dobbiamo prestare attenzione

18 maggio 2020. Questa data verrà ricordata come quella del giorno in cui si iniziò a respirare una certa libertà. A condividere questo pensiero saranno perlopiù i gestori di bar, ristoranti, parrucchieri e altre attività commerciali. Ma, a sentire questa libertà (anche se non completa), siamo noi italiani tutti. Questo grazie alla possibilità di bere nuovamente un caffè al bar, di farsi tagliare i capelli rilassandosi al lavatesta e, perché no?, di prenotare una cenetta romantica con la propria dolce metà. 

Attenzione però a non abbassare troppo la guardia: seppur più liberi, siamo chiamati a rispettare comunque le norme vigenti per la sicurezza nostra e altrui. Ma quali sono i comportamenti da adottare, in questa nuova "normalità"?

Iniziamo dal bar, luogo che - in tempi non sospetti - dava il via alla nostra giornata attraverso una bella colazione. La domanda che sorge spontanea è: il caffè è meglio berlo al bancone o fuori? La risposta esatta è fuori, in quanto il virus ha più facilità di essere trasmesso in luoghi chiusi. Se decidessimo invece di berlo al bancone, assolutamente obbligatorio indossare (nel modo corretto) la mascherina. Evitiamo inoltre reazioni spropositate se notiamo che qualcun’altro all’interno del bar non la indossa, o non rispetta la distanza minima di sicurezza. Un’animata discussione di sicuro non aiuterebbe a contenere il contagio. 

Per recarsi sul posto di lavoro, se non si abita distanti dall’ufficio, il mezzo ideale sarebbe la bicicletta. Non inquina e si guida in solitaria, nessuna vicinanza tra persone. Anche l’auto va bene, l’importante è rispettare le norme di sicurezza. 

Per quel che riguarda il taglio dei capelli, invece, dopo due mesi di pettinature selvagge e tagli e rasature fai da te andare dal parrucchiere ci è concesso. Ovviamente nel rispetto del numero di persone permesso all’interno del salone: non presentatevi senza appuntamento, e indossate sempre guanti e mascherina.

Con il caldo in arrivo, molti locali ed esercizi commerciali in cui ci recheremo avranno il climatizzatore in funzione. Sarebbe opportuno, per gli esercizi commerciali, dotarsi di condizionatori di ultima generazione, capaci di abbattere quasi completamente la carica virale. Con un riciclo interno, infatti, il rischio contagio è alto. 

Occupiamoci ora del tanto amato shopping. Se ci si disinfetta frequentemente le mani e ci si intrattiene in negozio il meno possibile, il rischio di contagio è molto basso. Vengono considerati più a rischio i luoghi dove ci si intrattiene più a lungo come cinema, o supermercati.

Terminiamo con i ristoranti. In questi mesi di emergenza il delivery ci è stato di grande aiuto, ma grazie alla bella stagione che stiamo per vivere, abbiamo la possibilità di recarci nei ristoranti, soprattutto con tavoli all’aperto o in terrazza, considerati anche dagli esperti meno a rischio. Anche in questo caso, il consiglio è sempre quello di prenotare.

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Piccoli accorgimenti da adottare, per imparare a convivere con il virus.

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