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Giornata della Birra, i migliori indirizzi di Monza e Brianza in cui celebrarla

Cinque birrifici a Monza e dintorni dove gustare la vera birra artigianale, in onore della giornata che la celebra

Il primo venerdì di agosto si celebra la Giornata Mondiale della Birra. Una festività che, nata nel 2007 a Santa Cruz (California), viene celebrata in 80 Paesi con eventi e degustazioni a tema.

Se per via delle norme anti-contagio qualche limitazione ancora c'è, nulla vieta di celebrare l'antichissima bevenda (la sua nascita viene fatta risalire tra il 5000 e il 4000 a.C.) con una buona pinta in una delle migliori birrerie monzesi. Quali? Scopriamolo insieme.

Carrobiolo | Brewpub, Monza

Le sue birre sono da tempo annoverate tra le migliori d'Italia e, il merito, va all'amore e alla professionilità con cui il mestiere viene gestito. I birrai del Carrobiolo si occupano direttamente di tutto il processo produttivo: dalla selezione delle materie prime alla creazione delle ricette, dall'ammostamento e bollitura alla fermentazione e maturazione, fino al confezionamento in bottiglie e fusti. Qui vengono prodotte birre a bassa e ad alta fermentazione, forti e leggere, dolci e amare, chiare e scure.

AlmaBirrificio, Monza

Nel 2013 gli homebrewers Alberto Moreo e Davide Montrasio hanno voluto trasformare la produzione della birra da hobby a professione, aprendo AlmaBirrificio. L'obiettivo? Essere riconosciuti, oltre che come un birrificio che produce birra di qualità, anche come un birrificio molto attento a come la si produce. Per questo motivo l'energia qui impiegata proviene da sole fonti rinnovabili, e vengono utilizzati gli scarti di produzione (trebbie) per l’agricoltura. AlmaBirrificio è parte attiva del progetto "La filiera della birra”, che gli consente di produrre birra con materie prime biologiche coltivate e lavorate nel raggio di 30 km. 

Alder, Seregno

Fondatore e birraio dell'Alder è Marco Valeriani, supportato in questo sogno da papà Luigi e dal fratello Andrea. Tecnologo alimentare con esperienze nell’industria alimentare, Marco è stato proclamato birraio dell’anno nel 2016 e nel 2018, ed è arrivato secondo nel 2020. Nella taproom del locale è possibile bere un'ottima birra, o acquistare lattine o growler per l'asporto. Non è però un pub, questo: è una fabbrica di birra, che non prepara cibo né aperitivi. E che, proprio per questo, celebra la bevanda come pochi altri luoghi.

Birrificio Rurale, Desio

Il Birrificio Rurale nasce nel 2009 dall'idea di cinque appassionati birrofili, con un obiettivo: riscoprire le origini agricole della birra in un territorio a forte vocazione rurale. Le birre qui prodotte sono non pastorizzate, non filtrate e senza aggiunta di conservanti. Sono quindi un vero prodotto naturale, capace d'esaltare quei sapori e quei profumi che nelle birre industriali non vengono percepiti. Una filosofia, questa, che ha più volte premiato il Birrificio Rurale come uno tra i migliori birrifici d'Italia.

Birrificio Menaresta, Carate Brianza

All'interno di una vecchia fabbrica artigianale, il Birrificio Menaresta non è un brew-pub, ma consente di assaggiare un'ottima birra (anche alla spina) o di comprare qualche bottiglia al minuto nella sua tap-room. Qui è stata inventata la birra fermentata col lievito madre, si utilizzano ingredienti anche particolarissimi, ma si producono anche birre in stile che hanno fatto la storia brassicola in Italia. 

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