Itinerari col passeggino: dove andare coi più piccoli in Lombardia

8 idee per un'escursione da fare in giornata, armati di passeggino e di gustosi tramezzini per il pic-nic

Una gita fuori porta anche coi piccoli di casa (e i loro passeggini) al seguito? Sembra una cosa (quasi) impossibile eppure, nonostante il caldo e l’afa, esistono mete perfette per cambiare aria almeno per un giorno, senza allontanarsi troppo da Monza.

Se vuoi seguire questi 8 semplici itinerari procurati però un passeggio per il trekking, con le tre ruote adatte al fuoristrada e ammortizzato anche per le discese. Farai molta meno fatica!

Valmadrera a San Tomaso (Lecco)

La località di San Tomaso sorge a 580 metri, su di un terrazzo naturale nel comune di Valmadrera (in provincia di Lecco). Il percorso è facile, ed è particolarmente adatto alle famiglie per il comodo sentiero e per il grande prato per il pic-nic e i giochi.

Si parte dall’imbocco della grande mulattiera che sale fino a raggiungere un bivio dove sono indicate tutte le casote (ripari rurali) della zona. Da qui si prende la mulattiera sulla sinistra che porta al pratone di San Tomaso. Il percorso è dolce, adatto veramente anche ai più piccoli, che lungo il tragitto possono anche ammirare una cascatella.

Una volta giunti all’alpeggio, è possibile visitare la piccola chiesetta di San Tomaso e godersi il panorama sui laghi Briantei.

Salita al Rifugio Marisa Consigliere (Como)

Il rifugio “S.E.C.- Marisa Consigliere” è stato inaugurato il 24 luglio 1960. Dopo aver subito radicali ristrutturazioni nel corso degli anni, svolge oggi un’ottima funzione di ristoro e di riparo per gli appassionati della montagna.

La strada che lo raggiunge è asfaltata e circondata da un paesaggio incantevole. Ci vogliono un paio di ore per arrivarci, sotto una strada soleggiata: l'ideale, d'estate, è dunque partire la mattina presto. 

Passeggiata al Rifugio Gerli Porro (Sondrio)

La passeggiata al rifugio Gerli Porro, in provincia di Sondrio, è un’escursione molto semplice e breve che permette di ammirare, oltre alla mole del Monte Disgrazia, anche il Pizzo Cassandra e il ghiacciaio del Ventina. Si parte dalla località Chiareggio, nel comune di Chiesa Valmalenco. Il tragitto si svolge su una comoda mulattiera che parte dalla chiesetta di Sant’Anna e costeggia il torrente Mallero, attraversando boschi di abeti e larici e piccole vallette.

L’ultima parte dell’itinerario, quando già si scorge la meta, diventa leggermente più ripida e sconnessa fino ad arrivare al pianoro panoramico dell’Alpe Ventina su cui sorge il rifugio Gerli Porro, a 1965 metri.

Passeggiata al Monte Legnoncino (Lecco)

Sicuramente meno noto rispetto al celebre Monte Legnone, il Monte Legnoncino offre una piacevole e tranquilla passeggiata. Il dislivello contenuto e la facilità di accesso fanno di questa escursione una passeggiata adatta anche alle famiglie con bambini. Una volta giunti al parcheggio nei pressi del Rifugio Roccoli-Lorla, in località Tremenico in provincia di Lecco, si lascia l’auto e si prende la mulattiera il cui accesso è sbarrato alle auto.

Dopo una leggera pendenza e pochi tornanti, si arriva su un piccolo balcone a picco sul lago, al cospetto del Monte Legnone, dove sono presenti un paio di tavoli e alcune panche perfette per fare pic-nic. Se avrete voglia di fare l’ultimo sforzo, si arriva velocemente alla cima.

Passeggiata ai Tre Faggi, Fulpiano (Bergamo)

Il percorso parte da Fuipiano, conosciuto come “il tetto della Valle Imagna”. Inizia nei pressi del fabbricato dell’acquedotto (raggiungibile passando dalla piazza principale del paese e risalendo via Milano fin dove la strada asfaltata termina), e conduce alla località Tre Faggi, che prende il suo nome proprio da tre enormi faggi secolari. Si sale nel bosco fino ad un bivio, si prende la sterrata a sinistra che attraversa una faggeta e, in circa 40 minuti dal punto di partenza, alla fine del bosco, è possibile fare una sosta per riposare e per ammirare il panorama che spazia sui pascoli punteggiati da molte baite.

Tenendo poi come riferimento le due baite poste in alto, si sale attraverso il prato fino alla staccionata della prima baita per arrivare sul sentiero che si trova appena più in alto. Da qui, continuando lungo il sentiero panoramico sulla destra, in pochi minuti si arriva ai piedi dei Tre Faggi: la loro posizione panoramica che li rende visibili da lontano, permettendo così di godersi la vista spettacolare sulla Valle Imagna, dominata dal Resegone.

Passeggiata intorno al Lago del Segrino (Como)

Il giro del lago del Segrino è un percorso pianeggiante, che costeggia il piccolo lago del Segrino per una lunghezza complessiva di 4,97 Km. La passeggiata può iniziare da qualsiasi punto, poiché si tratta di un percorso perfettamente circolare.

Dopo qualche centinaio di metri ha inizio la Riserva di Pesca Lago del Segrino: durante i weekend la zona è infatti molto frequentata da appassionati di pesca. Passeggiando, si possono impiegare dai 35 ai 55 minuti.

Passeggiata alle Baite del Moschel (Bergamo)

Questo itinerario in alta Val Seriana non presenta alcuna difficoltà, ed offre bellissimi scorci e paesaggi naturali molto suggestivi e ancora incontaminati. Lungo il cammino si incontra la Fopa Fosca, ovvero “buca buia”, curiose sorgenti d’aria fredda che un tempo venivano utilizzate per mantenere al fresco latte e formaggi. In alternativa alla strada si può seguire il sentiero CAI 340, che risale il torrente Ogna tra boschi di faggio, aceri e ricche sorgenti.

Una volta giunti alla conca che ospita le sei baite del Moschel ci si può fermare per un pic-nic. Il bellissimo paesaggio bucolico che vi troverete di fronte un tempo fu luogo di raccolta della barite, prezioso minerale estratto dalle miniere presenti sulla Presolana e sul monte Ferrante.

Passeggiata nella valle delle cartiere (Brescia)

Come alternativa alla montagna, ecco questo facile itinerario sulla sponda bresciana del Lago di Garda che vi porterà alla scoperta di uno dei siti più importanti di archeologia industriale del Nord Italia, incorniciato da un ambiente naturale di grande bellezza. Il punto di partenza è a Toscolano Maderno, sul ponte che attraversa il torrente Toscolano. Il sentiero si sviluppa, come dice il nome, nel bosco in cui sorgono resti di antiche cartiere. Molto suggestivo è il tratto che attraversa le vecchie gallerie.

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