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Lissone, la ragazzina che ai giardinetti impedisce ai bambini di giocare: "Voi come reagireste?"

La polemica infiamma sui social

"Buonasera, scrivo per una riflessione.

Capita di assistere, nello specifico ai giardinetti difronte la gelateria Baracca, a gruppi di ragazzi 10/12 anni che si appropriano dei giochi.

La stragrande maggioranza di loro, sono bimbi educati, dispendiosi di sorrisi, propensi nell' aiutare i bimbi più piccoli e desiderosi di fare nuove amicizie...a differenza di una bambina che si stravacca sugli scalini di uno dei giochi, con il cellulare in mano, impedendo di consegna l'accesso agli altri. Alcuni dei genitori dei bambini più piccoli, chiedono educatamente alla ragazzina di lasciare almeno un pochino di spazio per il passaggio, ma lei fa puntualmente orecchie da mercante e risponde maleducamente infastidita, il tutto sotto gli occhi della madre che sorride compiaciuta che la figlia riesca a mettere in difficoltà i genitori con la sua sfacciatagggine e goliardia.

Ovviamente molti di loro capiscono la problematica che c'è dietro,non tanto alla ragazzina, ma della madre, e decidono di portare via i figli...

Adesso io mi chiedo, se al posto di quei genitori un giorno ne capitasse uno meno "empatico", stanco dopo una giornata di lavoro, magari già infastidito per caldo, che vorrebbe solo passare del tempo spensierato con suo figlio/a, e si vede costretto ad assistere alla bulletta del quartiere che la fa la spavalda con la madre che la guarda, come andrebbe a finire? Voi come reagireste?".

Le reazioni social

Questo il post di 13 ore fa di Giorgia, che ha scritto per avere consigli sul gruppo Sei di Lissone se... e le reazioni social non si sono fatte attendere. "Io non so se si puo fare, e forse sono anche un po' esagerata, ma secondo me in questi casi si dovrebbe richiedere l'aiuto della legge e di conseguenza far intervenire l'assistente sociale, così imparano ad insegnare il rispetto per gli altri..." e ancora "Se ci facciamo mettere i piedi in testa da ragazzini di 10-12 anni siamo finiti. L'adulto è responsabile dell'educazione dei bambini e dei ragazzi. E se permettiamo che avvengano certe cose è solo colpa di noi adulti. La si fa spostare, chiedendoglielo in maniera gentile e cercando di farle capire che i giochi sono di tutti."

"Probabilmente sarei salita con mia figlia, chiedendole di con gentilezza di farmi spazio...se la signorina mi avesse ignorato sarei salita sopra di lei così avrebbe provato le brezza di un tatuaggio Nike (marca tanto apprezzata dai teenager) sulla sua pelle!". Tutti, o quasi, concordano sul fatto che sia inaccettabile che la madre della ragazzina non la inviti a lasciar giocare in pace i bambini e chi in maniera gentile, chi con toni un po' più accessi, sono tutti concordi sul fatto che non si possa semplicemente subire la prepotenza. C'è anche chi lo ritiene un problemino da poco, una polemica inutile, ma non è accettabile che un genitore debba rinunciare a portare la figlia/o al parchetto perché rischia di litigare o che il bimbo non possa utilizzare i giochi. 

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