menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Piccione impigliato ai rami dell'albero: il salvataggio di Enpa e vigili del fuoco

Un operatore scolastico ha notato un piccione appeso a testa in giù, davanti alla scuola Don Lorenzo Milani. A salvare l'uccello sono stati i vigili del fuoco, chiamati dall'Enpa

Un piccione a testa in giù, intrappolato mentre cercava di spiccare il volo: è quanto è stato notato da un operatore scolastico della scuola primaria Don Bisbino di via Don Lorenzo Milani, nel quartiere monzese di San Rocco. L'uccello aveva dei fili attorcigliati attorno alle zampe, e proprio per colpa di quei fili era rimasto impigliato. L'uomo ha dunque segnalato l'accaduto all'Enpa di Monza e Brianza, che ha mandato sul luogo Federica (operatrice del rifugio di via San Damiano).

L'intervento

Il ramo a cui il piccione era legato si trovava ad un’altezza considerevole e sporgeva su un terreno in discesa.
L’impossibilità di arrivarci con una scala ha indotto Federica ad allertare i vigili del fuoco, che sono tempestivamente usciti con una pattuglia. Sono stati loro a prendere il piccione e a consegnarlo all'operatrice.

Arrivati al rifugio di Monza, Federica ha provveduto a togliere pazientemente tutti i fili, probabilmente di una lenza da pesca, attorcigliati alle zampe. Il piccione è stato poi messo al caldo in una spaziosa voliera e monitorato e, quando si sarà completamente ripreso, verrà rimesso in libertà.

Come evitare incidenti di questo tipo

Lenze da pesca, laccetti dei sacchi della pattumiera, mascherine, insomma tutto quello che gettiamo incautamente a terra può costituire un pericolo per gli animali, domestici e non, e spesso può avere conseguenze letali.

Non è la prima volta, purtroppo, che Enpa deve intervenire per liberare animali vittime di questi atti di
inciviltà.

Tra gli animali soccorsi in passato – ma non sempre salvati - un airone recuperato sulle sponde del lambro con un grosso amo da pescatore conficcato nelle dita di una zampa; un germano al quale è stato necessario amputare una zampa (impossibilitato a tornare nel suo habitat naturale, è stato affidato a un privato in un contesto idoneo); il gabbiano morto per colpa di una lenza che si è attorcigliata sul corpo e sul becco, quasi tranciandogli una zampa; o, ancora, la grossa tartaruga, abbandonata nel Lambro in centro Monza, con un foro nella parte inferiore del becco, probabilmente provocato da un amo da pesca.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MonzaToday è in caricamento