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Torna la truffa del pongo: di che cosa si tratta e come difendersi

Tornata in auge nelle ultime settimane, la truffa del pongo può essere facilmente evitata. Ecco come

Da diversi anni, nel nostro Paese, sono frequenti le truffe su strada ai danni degli automobilisti, basate sulla simulazione di incidenti di un finto contatto tra veicoli. Le ultime segnalazioni da parte dei malcapitati vedono un ritorno della cosiddetta “truffa del pongo”. 

Come funziona e come difendersi? Scopriamolo insieme.

La truffa del pongo

Tutto si verifica quando si sorpassa un'auto. L'auto del truffatore, per l'appunto. Una volta superata l'automobilista malcapitato avverte un colpo secco, e viene invitato a fermarsi dal guidatore dell'auto superata a colpi di fari e di quattro frecce. Nel malaugurato caso in cui la vittima si fermi, i truffatori proveranno a convincerla che - in fase di sorpasso - la sua portiera si è aperta. In effetti, sullo sportello dell'auto danneggiata si vedrà una striscia bianca. e sul proprio sportello dei piccoli segni. Peccato che la striscia sia pregressa, e i segni siano frutto del lancio di alcune palline di pongo durante il sorpasso.

A quel punto scatta la truffa: i criminali propongono di risolvere la questione senza constatazioni amichevoli, ma col pagamento di una somma in contanti per riparare il danno.

Il consiglio delle forze dell’ordine è chiaramente quello di non risolvere mai la questione con un pagamento sul posto, ma di insistere per una constatazione amichevole. In questi casi, dove è legittimo avere dei sospetti, si consiglia inoltre di chiamare la Polizia Locale o i Carabinieri. Molte volte basta mostrare l’intenzione a fare la telefonata per scoraggiare i truffatori e indurli ad allontanarsi abbandonando il loro piano.

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