Agenzia Europea dell’Ambiente, allarme qualità dell’aria a Monza

Secondo il rapporto sulla "qualità dell'aria in Europa" stilato dall'Agenzia Europea per l'Ambiente, l'aria nel nostro Paese è pessima, specialmente nella pianura padana

L’Europa continua a bacchettarci per quanto riguarda la qualità dell’aria, e ha ragione. Secondo il rapporto sulla “qualità dell’aria in Europa” stilato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’aria nel nostro Paese è pessima, specialmente nella pianura padana. È comunque tutto il vecchio continente a soffrire di questo annoso problema, sottolinea il Rapporto, specialmente i paesi dell’Est. Ma questo non deve esimerci dal prendere immediatamente dei provvedimenti.
 

Sul podio, non certamente positivo, italiano svetta Padova, la peggiore in assoluto, ma è quasi tutto il nord Italia ad avere alti quantitativi di inquinanti nell’aria. Monza compresa. Dal rapporto risulta che la provincia lombarda abbia superato di 121 giorni i limiti consentiti per legge per quanto riguarda le famigerate pm10, collocandosi addirittura dodicesima nella classifica Europea.
 

Anche per quanto riguarda il Diossido di Azoto (No2), l’inquinante derivato dalle nostre macchine ma anche dalla combustione delle caldaie, la situazione non è positiva ed è sempre Monza che guida la classifica delle città peggiori.
 

Dati questi che devono assolutamente farci riflettere.
 

Nonostante la riduzione delle emissioni e delle concentrazioni di alcuni inquinanti in atmosfera osservata negli ultimi decenni, si legge nel sito dell’Agenzia, il rapporto dimostra come il problema dell'inquinamento atmosferico in Europa è ben lungi dall'essere risolto. E sono proprio il particolato e l'ozono troposferico, le due sostanze che preoccupano maggiormente gli scienziati: queste, infatti, continuano a causare problemi respiratori, malattie cardiovascolari e una minore aspettativa di vita. Nuovi dati scientifici indicano, si legge sempre nel sito dell’Agenzia, che la salute umana può essere compromessa da concentrazioni di sostanze inquinanti inferiori a quanto si pensava in passato.
 

Ed è lo stesso Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell'AEA, ad affermarlo in una nota: «l'inquinamento atmosferico sta causando danni alla salute umana e agli ecosistemi. Un'ampia parte della popolazione non vive in un ambiente sano secondo gli standard attuali. Per avviare un percorso che porti alla sostenibilità, l'Europa deve essere ambiziosa e rendere più severa l'attuale normativa».
 

Il commissario all'Ambiente Janez Potočnik gli fa eco: "Per molte persone la qualità dell'aria costituisce una della maggiori preoccupazioni. Gli studi dimostrano che un'ampia maggioranza dei cittadini è consapevole dell'impatto della qualità dell'aria sulla salute e chiede alle istituzioni di intervenire a livello europeo, nazionale e locale, anche in tempi di austerità e difficoltà. Sono pronto a dare una risposta a queste preoccupazioni attraverso il prossimo Riesame della qualità dell'aria della Commissione”

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