Fiab, 5.511 amano le biciclette

Secondo il censimento dei passaggi di biciclette fatto dalla Fiab in collaborazione con la regione Lombardia, sono 5.511 le persone che a Monza scelgono questo mezzo ecologico

Sono 5.511 le biciclette a Monza. Il dato arriva direttamente dalla Fiab che, in collaborazione con la Regione Lombardia, ogni anno fa un censimento dei passaggi di biciclette. Quest’anno il censimento è stato fatto il 19 settembre in occasione proprio della Settimana Europea della Mobilità. Lo scorso anno i ciclisti erano 6310. Un calo che la Fiab definisce “fisiologico” e che non deve preoccupare in quanto «sono tanti i fattori che possono intervenire in una sola giornata, anche perché la sensazione, che non è sicuramente un dato certo, è che le strade di Monza siano percorse da sempre più ciclisti motivati, sia dalla necessità, a volte, di economizzare sulla spesa del proprio trasporto quotidiano, sia da una consapevolezza della situazione sempre più difficile da sopportare. Ci riferiamo all’inquinamento acustico, atmosferico e dall’occupazione spropositata di spazio cittadino da parte delle autovetture. Anche la salute ne riceve vantaggi diretti, dovuti al movimento fisico».


 

Il decremento più marcato, afferma la Fiab, è quello rilevato in Largo Mazzini. Il motivo è legato soprattutto ai tantissimi incidenti che vedono coinvolti proprio i ciclisti.


 

Un altro elemento che in qualche modo frena l’utilizzo di questo mezzo è il furto delle biciclette, definito dalla Fiab una vera e propria “tragedia cittadina”. Proprio per cercare di risolvere questo problema, FIAB sta predisponendo una campagna di sensibilizzazione e di azioni pratiche che però, sottolinea la Federazione «avrebbero bisogno dell’ausilio fattivo delle amministrazioni comunali».

Nonostante il dato negativo che si è registrato quest’anno, la Fiab guarda con ottimismo a questi risultati che confermano la dilagante espansione della mobilità/bicicletta. Infatti se si va a confrontare il dato del 2013 con quello del 2011 si vede come addirittura ci sia stato un considerevole aumento del 27%.


 

La mobilità urbana è uno degli aspetti più importanti per quanto riguarda le politiche di sviluppo sostenibile. Il Belpaese sembra andare sempre più in direzione di una mobilita alternativa e soprattutto più sostenibile. Lo afferma l’Istat nel Focus “Mobilità Urbana 2011” pubblicatolo lo scorso 14 giugno. La fotografia che ne esce fuori è quella sicuramente di una Italia più ecologica: il comparto delle auto meno inquinanti, che rappresenta il 46,9% del totale, è in aumento del 9,4% rispetto al 2010; nei grandi centri metropolitani è più consistente il numero di persone (il 67%) che fanno ricorso al sistema pubblico di trasporti; nel 2011 aumenta del 2% rispetto all’anno precedente la disponibilità di aree pedonali e anche l’estensione delle zone a traffico limitato (+1,7%); cresce, inoltre, del 4,1% la disponibilità degli stalli di sosta in parcheggi di scambio volti a favorire l’uso del mezzo pubblico; aumentano anche le piste ciclabili (+6,1%).


 

Proprio per quanto riguarda questo ultimo aspetto nel 2011 i comuni capoluogo di provincia disponevano in media di 16,6 Km quadrati di superficie comunale. Inoltre tra i 99 comuni capoluoghi dotati di piste ciclabili, quelli che presentano le maggiori densità infrastrutturali sono tutti localizzati al nord. Monza ha una dotazione il 69,7 km di piste ciclabili per 100 km di superficie comunali. Sicuramente una buona densità, molto al di sopra della media nazionale, che segue perfettamente il trend delle regioni del nord. E che conferma ancora una volta la volontà delle istituzioni locali di incentrare le sue politiche su una mobilità più rispettosa dell’ambiente

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