Ispra, Monza raggiunge il 60% di differenziata

Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2013 la Provincia di Monza - Brianza raggiunge finalmente il 60% di raccolta differenziata

La provincia di Monza - Brianza raggiunge finalmente il 60% di raccolta differenziata. Lo afferma l’Ispra nel Rapporto Rifiuti Urbani 2013 presentato questa mattina a Roma presso la sede della Provincia alla presenza del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Per l’analisi dei dati provinciali si è proceduto all’individuazione di 6 classi di raccolta differenziata e alla determinazione del numero di province rientranti in ciascuna classe. Tale analisi è stata condotta anche per i dati preliminari 2012. Tra il 2010 e il 2011 si può rilevare una crescita del numero di province caratterizzate da un tasso di raccolta differenziata superiore al 60% (da 8 a 14) e un calo di quelle con valori inferiori al 20% (da 30 a 23).


 

Nel complesso, circa un terzo delle province si colloca nel 2011 al di sopra del 50% di raccolta, un terzo tra il 30% e il 50% e il restante terzo al di sotto del 30%. I dati 2012 mostrano un ulteriore aumento, da 14 a 19, del numero di province con percentuali di raccolta differenziata superiori al 60%, mentre il numero di province con tassi inferiori al 20% diminuisce di un’unità. Delle 19 province con i maggiori livelli di raccolta differenziata (oltre il 60%,), 16 sono localizzate nel nord Italia (5 in Veneto, 3 in Piemonte, 4 in Lombardia, 3 nel Friuli Venezia Giulia e una in Trentino Alto Adige) e 3 nel Mezzogiorno (due nella regione Sardegna e una in Campania). La provincia di Monza raggiunge nel 2012 il 60,3% di raccolta differenziata con un aumento di due punti percentuali rispetto all’anno precedente.


 

Secondo il rapporto, che analizza i dati del biennio 2011 – 2012 relativi alla produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti urbani, la crisi economica ha abbattuto la produzione nazionale dei rifiuti che è calata di quasi 1,1 milioni di tonnellate (-3,4% tra il 2010 e il 2011) attestandosi ai valori del 2002-2003 al di sotto di 30 milioni di tonnellate. La diminuzione - spiega il report - prosegue anche nel 2012, riducendosi nel biennio di 2,5 milioni di tonnellate (-7,7%). Il Rapporto quest’anno scatta una fotografia ancora più attuale della situazione dei rifiuti urbani italiana, includendo anche i dati preliminari relativi al 2012.

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