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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Ferruccio Busini,grande protagonista della storia calcistica del Seregno ci ha lasciati

Busini ha assunto la presidenza della società nel 1966 e ha regalato ai tifosi una storica promozione in serie C nel 1969

"Un grande protagonista della storia calcistica del Seregno ci ha lasciati. Si è spento oggi, a pochi giorni dal suo ottantaquattresimo compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo 4 febbraio, Ferruccio Busini, esponente di una famiglia che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine migliori della lunga parabola azzurra.

Nipote di Umberto Trabattoni, primo presidente a portare il Seregno in serie B negli anni Trenta, al quale si deve la costruzione dello stadio, che perpetua il nome del figlioletto Ferruccio, deceduto in tenera età, e figlio di Toni Busini, capace di farsi stimare ai massimi livelli, come giocatore, tecnico e dirigente, Ferruccio Busini ha assunto la presidenza della società nel 1966, contribuendo, in tandem con l’amico Ezio Pezzetti, a rilanciarla dopo una fase alquanto problematica.

Il frutto più tangibile di questo suo impegno è stata la promozione in serie C nel 1969. Successivamente, Busini cedette il testimone al cognato Paolo Barzaghi, marito della sorella Amelia, mentre più tardi ha completato l’apporto della famiglia alla causa il nipote Giangi Barzaghi, artefice della rinascita azzurra nel 1999, dopo il precedente addio alle scene agonistiche, e della promozione dall’Eccellenza alla serie D nel 2000. Ferruccio è stato inoltre imprenditore molto apprezzato nel ramo tessile e politico altrettanto apprezzato nella Democrazia Cristiana. Proprietà, dirigenti, staff tecnico, giocatori e tifosi si stringono nel suo ricordo alla famiglia Busini, memori e grati per la generosità e la passione che Ferruccio ha sempre dimostrato per il suo Seregno. Il funerale sarà celebrato lunedì 31 gennaio 2022, alle 14,45, a Milano, nella Chiesa di Santa Maria della Passione.

(nella fotografia, risalente agli anni Cinquanta, Ferruccio Busini è il primo in piedi da sinistra. Con lui, la mamma Lucilla Trabattoni, la sorella Giovanna ed il papà Toni Busini. Seduti, i nonni Umberto Trabattoni ed Amelia Archinti e la sorella Amelia)"

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