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A rischio il Gran Premio d'Italia a Monza: i dubbi sul management

Semaforo verde dal punto di vista tecnico per l'Autodromo, ma spunta la concorrenza del Mugello

Pista dell'autodromo di Monza

MONZA - Esito positivo per quanto riguarda il rapporto sull’autodromo di Monza scritto da Charlie Whiting della Federazione internazionale dell’automobile, dopo l’ispezione in pista delle scorse settimane. Ma se da un punto di vista tecnico-sportivo è tutto a posto, restano le voci sul futuro a rischio della Formula Uno a Monza.

Già Ecclestone aveva manifestato preoccupazioni a riguardo. Infatti sotto accusa è la professionalità dell’attuale management nell’organizzazione del Gran Premio. Dopo le inchieste della magistratura sui vertici dell'Autodromo, le ombre sul suo futuro sono più che mai evidenti: neanche il cambio ai vertici delle scorse settimane è riuscito a sciogliere i nodi che si sono attorcigliati attorno al Gran Premio brianzolo. E si prospetta già la concorrenza del circuito del Mugello, di proprietà della Ferrarri.

La Sias ha un contratto per la Formula Uno fino al 2016, ma viene richiesta un’organizzazione senza sbavature dell'evento: quella, che, se non altro, la vecchia dirigenza era stata in grado di garantire. E così Monza si trova a dover dimostrare di essere all’altezza.

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