Andrissi: "Prenderemo un giocatore forte per reparto. I giovani? Devono chiederli a noi"

Al termine della conferenza stampa del neo presidente del Monza, il ds Andrissi ha spiegato le prossime mosse della nuova società

Gianluca Andrissi (Fonte: TuttoLegaPro.com)

MONZA - Resterà nella storia del Monza Calcio il 17 maggio 2013: il giorno in cui un nuovo presidente, precisamente un anglo – brasiliano, si è presentato alla stampa spiegando per filo e per segno il progetto del nuovo Monza. E’ stato anche  il giorno della conferma del direttore sportivo Gianluca Andrissi, artefice della costruzione di questo giovane gruppo che è alla conquista dei play- off. Proprio con lui, alla fine della conferenza stampa, noi di MonzaToday ci siamo voluti soffermare sull’aspetto tecnico del nuovo Monza firmato Armstrong.

Uno dei giocatori più rappresentativi del Monza di Antonino Asta è Andrea Gasbarroni, giocatore di grande talento. Su questione il ds brianzolo ha detto: “Le posso dire che Gasbarroni è il Monza. Anche il nuovo presidente vedendolo giocare ha pensato che è un giocatore fondamentale. Quindi, il giocatore resterà con noi. Siamo agli inizi, il presidente ha capito il valore che ha, lo conosceva già come top- player nelle categorie superiori. Per noi, per i giovani, per i tifosi, è un punto di riferimento, quindi è fondamentale”.

Uno degli artefici della conquista dei play- off è il tecnico siciliano Antonino Asta: Andrissi ha confermato l’importanza dell'allenatore per il Monza: “Asta è un punto fermo” - ha spiegato.

Uno degli argomenti  caldi degli  ultimi giorni riguarda i calciatori che militano nel settore giovanile. Stando a quanto affermato dallo stesso Armstrong capita che le famiglie dei giocatori vengano contattate scavalcando il club brianzolo. Anche per questo motivo il neo proprietario del club biancorosso vorrebbe rendere più confortevole il centro sportivo: un modo per avvicinare le famiglie al club, e legarle al progetto allontanando le sirende delle realtà più blasonate. Fondamentale da questo punto di vista sarebbe però prendere parte a campionati ancora più importanti come la Serie A o Serie B, in modo tale da respingere le offensive di club  prestigiosi che però sul mercato si comportano da squali.

Su questo argomento, il direttore sportivo del Monza non si tira indietro: “Una categoria superiore dà la possibilità di tenere più vicini i ragazzi. Il problema è che i grandi club che non si comportano come dovrebbero. Questo ci dispiace perché noi vogliamo mantenere un ottimo rapporto con tutti: certo che se queste persone vanno a contattare direttamente le famiglie dei nostri tesserati diventa difficile.

In queste ore tiene banco il mercato estivo. A prescindere dalla categoria in cui i biancorossi giocheranno e dal budget che il nuovo presidente fisserà, risulta interessante capire in che modo il Monza è intenzionato ad operare.

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 “Non si deve stravolgere nulla. Avendo un organico più che positivo per l’ottanta, novanta per cento della rosa, si tratta di inserire un giocatore forte per reparto. Vorrei sempre ragazzi atleticamente pronti quindi potrebbero essere giocatori di età media. Certo, per alcuni di loro ci sono le richieste delle grandi squadre con cui confrontarsi. Di chi parlo? Di quelli che hanno giocato alla grande”.  Naturalmente. 

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