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Antonio

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Iscritto sabato, 1 dicembre 2012

Tensione al comizio di Grillo. Un contestatore: "Mi hanno malmenato"

"Ci conto, Giamarco. E ci conta anche chi ci legge, dato che la discussione a margine sta diventando anche più importante del pezzo. I contatti li avete, quando vuoi ci organizziamo.

Per quanto riguarda la notizia, ogni redazione si confronta coi mezzi che ha. Se avessimo avuto tre giornalisti sul posto, invece che uno, avremmo potuto fare tre pezzi. Ma dovendo scegliere - in maniera personale, è ovvio - e con i tempi dell 'online, la notizia più importante ci è sembrata questa, e del resto ci siamo limitati a dare conto. Anche perchè personalmente, ribadisco, ho respirato una tensione che non mi è piaciuta. E ho avuto l'impressione, non bella, che quel ragazzo si sia sentito perso in mezzo a una piazza inferocita, accerchiato, e abbia urlato perchè ha avuto, semplicemente, una paura fottuta. Se non ci fosse stato qualcuno con la telecamera, ho pensato, nessuno lo avrebbe sentito, nessuno lo avrebbe difeso. E non è una bella sensazione, credimi.
Il giorno dopo, tutti a dire che era ubriaco, che lo conoscevano già, che rompeva le scatole da un pezzo: cose vecchie. Nessuno, nè militanti nè semplici curiosi, aveva il diritto di sfiorarlo, nemmeno per calmarlo. Era un compito, al limite, che spettava alla polizia. Ma lui non aveva fatto niente di male.

Per le foto: se ci aveste concesso di salire sul palco, avremmo fatto una bella gallery con il colpo d'occhio, te lo garantisco, poi ognuno avrebbe valutato. Quindi, permettimi di di dirlo: è colpa vostra. Per fare un lavoro veramente corretto, inoltre, avremmo dovuto scrivere anche un pezzo sul fatto che in piazza tra la folla c'erano molti curiosi, che Grillo non lo hanno mai votato e mai lo voteranno, e fare qualche intervista alla gente, per sondare gli animi e vedere un po' cosa ne sanno del movimento: ormai è diventato un fenomeno di costume un brand, un hashtag usatissimo. Ma questa è solo apparenza: la sostanza è che c'è tanta rabbia, e anche molto costume. Ne parleremo.

Capisco che la stampa non vi sia stata amica negli anni scorsi, ma come intuisci passare dallo stato nascente di movimento a quello consolidato di forza politica comporta una metamorfosi e una responsabilità diversa da quella che c'è stata finora. Sentire un partito con 100 parlamentari dire "arrendetevi siete circondati" mi farebbe francamente paura. Da martedì, probabilmente anche tu avrai la responsabilità di questo paese. Mi auguro sia in buone mani. Noi per parte nostra saremo sempre qui a controllare, facendo i "cani da guardia" e cercando anche di capire le umane debolezze che qualche volta spingono a esagerare sull'onda dell'entusiasmo."

6 commenti

Tensione al comizio di Grillo. Un contestatore: "Mi hanno malmenato"

"Caro Nicola, le nostre stime sono fatte ad occhio, nella maniera che ho scritto e condiviso. Come le tue del resto. Solo che le tue non le hai dette a nessuno.

Sul significato dei simboli: sei proprio sicuro che la gente in piazza abbia colto i tuoi riferimenti? Io non credo.

Mi sembra che trattare Grillo come gli altri, cioè non facendogli sconti, sia diventato - per voi - sinonimo di antidemocraticità. In realtà non ho mai visto un partito che allontana i giornalisti, non fosse altro che per non essere accusato di farlo. Nè ho mai visto un partito, tra i tanti di cui abbiamo parlato e spesso criticato sul nostro giornale, reagire in questo modo. Nè, ancora, un partito che rifiuta le interviste per "partito preso". Nè uno che non si presenta nemmeno a quelle che aveva programmato… Pensaci.

Che al comizio di Grillo ci fosse molta gente lo abbiamo scritto. Ma il suo programma, se è questo che intendi, si trova comodamente altrove, senza bisogno di noi a fare da megafono. Era molto più interessante invece documentare un episodio accaduto che si inserisce, ed è questo il ragionamento, in una modalità comunicativa e in un clima che a noi - e non solo - non piace. E che abbiamo voluto testimoniare, in totale libertà, e trovando peraltro concordi molte altre persone che erano al comizio non come elettori, ma da semplici curiosi. Osservatori. Ci sono state, ovviamente anche le critiche di essere prezzolati. Spiacente, chiedere altrove.

Al Movimento Cinque Stelle non piace la stampa, ma pensa di poterla usare a sui piacimento perché ne conosce i meccanismi.

Non posso esprimermi sulle scelte dei colleghi; mi limito a osservare che il video l'avevamo noi, e la notizia è stata ripresa da agenzie come TMNEws e da siti come YouReporterNews. Aggiungo anche che quando Berlusconi venne a Monza, una contestazione di una trentina di persone divenne l'apertura di diverse testate: facile, c'erano le foto.

Monza Today non ha bisogno di arruffianarsi un pubblico in particolare, neanche quello della protesta: si costruisce la propria credibilità sul lavoro che fa giorno dopo giorno.

E' triste dirlo, ma un articolo del genere abbiamo potuto scriverlo per un solo motivo: c'era il video. Se non ci fosse stato, sarebbe stato sin troppo facile per voi smentirci e minimizzare. Nel segno della migliore politica, non solo italiana. Probabilmente, te lo dico con sincerità, un pezzo del genere non avremmo neanche scritto. E avremmo sbagliato.

Per concludere, se ti va, faccio una proposta a te e a Gianmarco. Venite a trovarci in redazione, oppure meglio: organizziamo un dibattito in cui parliamo di questi temi pubblicamente. Il Movimento critica i partiti, ora che entra in Parlamento è arrivata l'ora di criticare il Movimento. Scegli tu, naturalmente assieme ai tuoi colleghi, luogo e data. Io ci sarò più che volentieri, e credo ci sarà molta gente ansiosa di conoscervi, e di conoscere le vostre risposte. Se saranno convincenti, ne uscirete rafforzati.
Attendo una risposta; oppure, riprendendo una frase che avete usato ieri in un vostro comunicato (pubblicato): forse meglio tacere per sempre. ps Nessun rancore"

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Tensione al comizio di Grillo. Un contestatore: "Mi hanno malmenato"

"Caro Gianmarco, a volte da un piccolo episodio si può trarre una grande morale. Il video in sè rappresenta l'episodio: la morale è che nei comizi di Grillo, e non è il primo che vedo, si respira tensione. Se non ci fosse stato questo ragazzo, sarei stato in dubbio se scrivere del fatto che l'organizzazione ha impedito ai giornalisti e ai fotografi di fare il proprio mestiere avvicinandosi al palco almeno fin quasi alla fine della serata; o di aver avuto l'impressione che l'altro contestatore, quello con il megafono, avesse rischiato il linciaggio, se Grillo non se ne fosse reso conto e si fosse responsabilmente astenuto dal proseguire nel botta e risposta.

Il problema è che ciò che è successo ieri sera significa occupare una piazza (pubblica) trattandola come un luogo privato. Giornalisti? Niente. Contestatori? Zero. Non è una novità.

Per i contenuti: Grillo ha riproposto sostanzialmente lo stesso comizio di Milano e delle altre città: prima di venire mi sono guardato l'ANSA, e la scaletta era più o meno la medesima. Non ha senso, per un giornale locale, riportare quello che ha detto, temi nazionali che trovi agevolmente tutti i giorni sul Corriere della Sera, Repubblica e naturalmente sul blog.
Noi, lo sai bene tu e chi ci segue, ci siamo occupati spesso e volentieri delle battaglie del Movimento Cinque Stelle in Brianza ( di quelle che ritenevamo lo meritassero) dandogli spazio e credibilità, e gli articoli sono ancora online: questo non significa, però, credito illimitato. Nè che per arruffianarci un target che si muove preferibilmente online dobbiamo accettare di fare da cassa di risonanza anche per gli aspetti che non condividiamo.

Lo dico serenamente: Grillo ha molte ragioni, ma dice anche tante baggianate. Alla gente, e perchè no a noi giornalisti, il compito di separare le une dalle altre.

Sulle stime: le abbiamo fatte a occhio (come voi del resto). Possono essere sbagliate e non abbiamo problemi a rivederle. Il calcolo lo abbiamo fatto basandoci sull'ampiezza della piazza (che ci hanno detto essere 3300 mq), il riempimento (circa 35% a occhio, più o meno), e il fatto che in un mq ci stanno in media 4 persone. Voi arrotondate per eccesso, noi per difetto. Ma non abbiamo detto che c'erano quattro gatti, per intenderci. A mio avviso direi che non c'erano più 4mila persone.

Per quanto riguarda la rabbia, chiaro che è nella gente, ma questo è uno stralcio (riportato da You Reporter News) del' intervento di Grillo. "Ci hanno sottovalutati e ora devono arrendersi e andarsene. Devono arrendersi con le mani in alto e non gli faremo del male, li proteggeremo, chi ha rubato i soldi li deve ridare e poi faranno dei lavori socialmente utili”. La retorica per salvarsi dalle querele non la deve insegnare Grillo ai giornalisti: questo è inciamento all'odio. Dal palco ho sentito parlare di creare con i braccialetti fluorescenti una coreografia a forma di V che non era il classico, e in fondo pacifico, "vaffa", ma la V di vendetta. Mi sembra eccessivo, e mi fermo qui.

Concludo dicendo che in questi anni ho avuto modo di conoscere te e alcuni dei vostri attivisti: tutti persone serie, impegnate, e rispettabili. Il problema, se mi consenti, certe volte è il leader. Apprezzo comunque che non ti sia sottratto al dibattito, e spero - naturalmente! - di non entrare nelle liste di proscrizione da oggi. Un saluto e in bocca al lupo"

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Chiude la Henkel di Mezzago, 70 operai a casa entro giugno

"Come spesso accade, i "grandi" hanno la cattiva abitudine di intimidire. Normalmente, però, se non altro si firmano. Confermo la ricostruzione fatta nell'articolo, che riporta i fatti così come mi sono stati raccontati da chi c'era. I recapiti della redazione sono nel colophon del sito. Cordialmente, AP"

8 commenti

Tensione al comizio di Grillo. Un contestatore: "Mi hanno malmenato"

"Ci conto, Giamarco. E ci conta anche chi ci legge, dato che la discussione a margine sta diventando anche più importante del pezzo. I contatti li avete, quando vuoi ci organizziamo.

Per quanto riguarda la notizia, ogni redazione si confronta coi mezzi che ha. Se avessimo avuto tre giornalisti sul posto, invece che uno, avremmo potuto fare tre pezzi. Ma dovendo scegliere - in maniera personale, è ovvio - e con i tempi dell 'online, la notizia più importante ci è sembrata questa, e del resto ci siamo limitati a dare conto. Anche perchè personalmente, ribadisco, ho respirato una tensione che non mi è piaciuta. E ho avuto l'impressione, non bella, che quel ragazzo si sia sentito perso in mezzo a una piazza inferocita, accerchiato, e abbia urlato perchè ha avuto, semplicemente, una paura fottuta. Se non ci fosse stato qualcuno con la telecamera, ho pensato, nessuno lo avrebbe sentito, nessuno lo avrebbe difeso. E non è una bella sensazione, credimi.
Il giorno dopo, tutti a dire che era ubriaco, che lo conoscevano già, che rompeva le scatole da un pezzo: cose vecchie. Nessuno, nè militanti nè semplici curiosi, aveva il diritto di sfiorarlo, nemmeno per calmarlo. Era un compito, al limite, che spettava alla polizia. Ma lui non aveva fatto niente di male.

Per le foto: se ci aveste concesso di salire sul palco, avremmo fatto una bella gallery con il colpo d'occhio, te lo garantisco, poi ognuno avrebbe valutato. Quindi, permettimi di di dirlo: è colpa vostra. Per fare un lavoro veramente corretto, inoltre, avremmo dovuto scrivere anche un pezzo sul fatto che in piazza tra la folla c'erano molti curiosi, che Grillo non lo hanno mai votato e mai lo voteranno, e fare qualche intervista alla gente, per sondare gli animi e vedere un po' cosa ne sanno del movimento: ormai è diventato un fenomeno di costume un brand, un hashtag usatissimo. Ma questa è solo apparenza: la sostanza è che c'è tanta rabbia, e anche molto costume. Ne parleremo.

Capisco che la stampa non vi sia stata amica negli anni scorsi, ma come intuisci passare dallo stato nascente di movimento a quello consolidato di forza politica comporta una metamorfosi e una responsabilità diversa da quella che c'è stata finora. Sentire un partito con 100 parlamentari dire "arrendetevi siete circondati" mi farebbe francamente paura. Da martedì, probabilmente anche tu avrai la responsabilità di questo paese. Mi auguro sia in buone mani. Noi per parte nostra saremo sempre qui a controllare, facendo i "cani da guardia" e cercando anche di capire le umane debolezze che qualche volta spingono a esagerare sull'onda dell'entusiasmo."

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Tensione al comizio di Grillo. Un contestatore: "Mi hanno malmenato"

"Caro Nicola, le nostre stime sono fatte ad occhio, nella maniera che ho scritto e condiviso. Come le tue del resto. Solo che le tue non le hai dette a nessuno.

Sul significato dei simboli: sei proprio sicuro che la gente in piazza abbia colto i tuoi riferimenti? Io non credo.

Mi sembra che trattare Grillo come gli altri, cioè non facendogli sconti, sia diventato - per voi - sinonimo di antidemocraticità. In realtà non ho mai visto un partito che allontana i giornalisti, non fosse altro che per non essere accusato di farlo. Nè ho mai visto un partito, tra i tanti di cui abbiamo parlato e spesso criticato sul nostro giornale, reagire in questo modo. Nè, ancora, un partito che rifiuta le interviste per "partito preso". Nè uno che non si presenta nemmeno a quelle che aveva programmato… Pensaci.

Che al comizio di Grillo ci fosse molta gente lo abbiamo scritto. Ma il suo programma, se è questo che intendi, si trova comodamente altrove, senza bisogno di noi a fare da megafono. Era molto più interessante invece documentare un episodio accaduto che si inserisce, ed è questo il ragionamento, in una modalità comunicativa e in un clima che a noi - e non solo - non piace. E che abbiamo voluto testimoniare, in totale libertà, e trovando peraltro concordi molte altre persone che erano al comizio non come elettori, ma da semplici curiosi. Osservatori. Ci sono state, ovviamente anche le critiche di essere prezzolati. Spiacente, chiedere altrove.

Al Movimento Cinque Stelle non piace la stampa, ma pensa di poterla usare a sui piacimento perché ne conosce i meccanismi.

Non posso esprimermi sulle scelte dei colleghi; mi limito a osservare che il video l'avevamo noi, e la notizia è stata ripresa da agenzie come TMNEws e da siti come YouReporterNews. Aggiungo anche che quando Berlusconi venne a Monza, una contestazione di una trentina di persone divenne l'apertura di diverse testate: facile, c'erano le foto.

Monza Today non ha bisogno di arruffianarsi un pubblico in particolare, neanche quello della protesta: si costruisce la propria credibilità sul lavoro che fa giorno dopo giorno.

E' triste dirlo, ma un articolo del genere abbiamo potuto scriverlo per un solo motivo: c'era il video. Se non ci fosse stato, sarebbe stato sin troppo facile per voi smentirci e minimizzare. Nel segno della migliore politica, non solo italiana. Probabilmente, te lo dico con sincerità, un pezzo del genere non avremmo neanche scritto. E avremmo sbagliato.

Per concludere, se ti va, faccio una proposta a te e a Gianmarco. Venite a trovarci in redazione, oppure meglio: organizziamo un dibattito in cui parliamo di questi temi pubblicamente. Il Movimento critica i partiti, ora che entra in Parlamento è arrivata l'ora di criticare il Movimento. Scegli tu, naturalmente assieme ai tuoi colleghi, luogo e data. Io ci sarò più che volentieri, e credo ci sarà molta gente ansiosa di conoscervi, e di conoscere le vostre risposte. Se saranno convincenti, ne uscirete rafforzati.
Attendo una risposta; oppure, riprendendo una frase che avete usato ieri in un vostro comunicato (pubblicato): forse meglio tacere per sempre. ps Nessun rancore"

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Tensione al comizio di Grillo. Un contestatore: "Mi hanno malmenato"

"Caro Gianmarco, a volte da un piccolo episodio si può trarre una grande morale. Il video in sè rappresenta l'episodio: la morale è che nei comizi di Grillo, e non è il primo che vedo, si respira tensione. Se non ci fosse stato questo ragazzo, sarei stato in dubbio se scrivere del fatto che l'organizzazione ha impedito ai giornalisti e ai fotografi di fare il proprio mestiere avvicinandosi al palco almeno fin quasi alla fine della serata; o di aver avuto l'impressione che l'altro contestatore, quello con il megafono, avesse rischiato il linciaggio, se Grillo non se ne fosse reso conto e si fosse responsabilmente astenuto dal proseguire nel botta e risposta.

Il problema è che ciò che è successo ieri sera significa occupare una piazza (pubblica) trattandola come un luogo privato. Giornalisti? Niente. Contestatori? Zero. Non è una novità.

Per i contenuti: Grillo ha riproposto sostanzialmente lo stesso comizio di Milano e delle altre città: prima di venire mi sono guardato l'ANSA, e la scaletta era più o meno la medesima. Non ha senso, per un giornale locale, riportare quello che ha detto, temi nazionali che trovi agevolmente tutti i giorni sul Corriere della Sera, Repubblica e naturalmente sul blog.
Noi, lo sai bene tu e chi ci segue, ci siamo occupati spesso e volentieri delle battaglie del Movimento Cinque Stelle in Brianza ( di quelle che ritenevamo lo meritassero) dandogli spazio e credibilità, e gli articoli sono ancora online: questo non significa, però, credito illimitato. Nè che per arruffianarci un target che si muove preferibilmente online dobbiamo accettare di fare da cassa di risonanza anche per gli aspetti che non condividiamo.

Lo dico serenamente: Grillo ha molte ragioni, ma dice anche tante baggianate. Alla gente, e perchè no a noi giornalisti, il compito di separare le une dalle altre.

Sulle stime: le abbiamo fatte a occhio (come voi del resto). Possono essere sbagliate e non abbiamo problemi a rivederle. Il calcolo lo abbiamo fatto basandoci sull'ampiezza della piazza (che ci hanno detto essere 3300 mq), il riempimento (circa 35% a occhio, più o meno), e il fatto che in un mq ci stanno in media 4 persone. Voi arrotondate per eccesso, noi per difetto. Ma non abbiamo detto che c'erano quattro gatti, per intenderci. A mio avviso direi che non c'erano più 4mila persone.

Per quanto riguarda la rabbia, chiaro che è nella gente, ma questo è uno stralcio (riportato da You Reporter News) del' intervento di Grillo. "Ci hanno sottovalutati e ora devono arrendersi e andarsene. Devono arrendersi con le mani in alto e non gli faremo del male, li proteggeremo, chi ha rubato i soldi li deve ridare e poi faranno dei lavori socialmente utili”. La retorica per salvarsi dalle querele non la deve insegnare Grillo ai giornalisti: questo è inciamento all'odio. Dal palco ho sentito parlare di creare con i braccialetti fluorescenti una coreografia a forma di V che non era il classico, e in fondo pacifico, "vaffa", ma la V di vendetta. Mi sembra eccessivo, e mi fermo qui.

Concludo dicendo che in questi anni ho avuto modo di conoscere te e alcuni dei vostri attivisti: tutti persone serie, impegnate, e rispettabili. Il problema, se mi consenti, certe volte è il leader. Apprezzo comunque che non ti sia sottratto al dibattito, e spero - naturalmente! - di non entrare nelle liste di proscrizione da oggi. Un saluto e in bocca al lupo"

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Chiude la Henkel di Mezzago, 70 operai a casa entro giugno

"Come spesso accade, i "grandi" hanno la cattiva abitudine di intimidire. Normalmente, però, se non altro si firmano. Confermo la ricostruzione fatta nell'articolo, che riporta i fatti così come mi sono stati raccontati da chi c'era. I recapiti della redazione sono nel colophon del sito. Cordialmente, AP"

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