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Iscritto martedì, 11 giugno 2019

Biogenesi: appello a non interrompere i trattamenti per la preservazione della fertilità, in particolare nei pazienti oncologici

La fertilità femminile subisce un calo con l’avanzare dell’età. La crioconservazione degli ovociti è una procedura standardizzata utile ed importante, in quanto consente a tutte le donne di rinviare il progetto di avere un figlio senza preoccuparsi del declino della fertilità legato all’età e alle pazienti oncologiche di pensare a una gravidanza una volta concluse le terapie. Il Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato, mantiene attivi i trattamenti volti a conservare la fertilità e invita le pazienti a superare i timori legati al contagio da Covid-19 e a dare una speranza al sogno di genitorialità futura

Visite 34 Approvato il 26 gennaio del 2021

Marzo mese dell’endometriosi: sfatiamo un mito diffuso, secondo il quale le donne affette da endometriosi non possono avere figli

Che le donne affette da endometriosi non riescano mai a concepire o portare a termine una gravidanza non è sempre vero, purché vi sia una diagnosi il più precoce possibile e ci si affidi ad un approccio multidisciplinare nella cura della malattia. Ne parliamo con il Dott. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato

Visite 1880 Approvato il 4 marzo del 2020

Calo della natalità e accesso a informazioni affidabili e specifiche sull'infertilità per ginecologi e medici di base: corso di formazione

Secondo un recente studio scientifico, il 56% dei ginecologici italiani crede erroneamente che il limite dell’età fertile della donna sia tra i 44 e i 50 anni e che la procreazione assistita possa sempre sopperire ai problemi di infertilità. Le pazienti ignorano che già dai 35 anni la fertilità declina rapidamente e anche i medici di base sono insufficientemente informati su questo tema. Il Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, parte del Gruppo San Donato, organizza un incontro per condividere con ginecologi e medici di base i percorsi di prevenzione, diagnostici e terapeutici per la sterilità di coppia

Visite 70 Approvato il 12 giugno del 2019

Monza - Biogenesi: appello a non interrompere i trattamenti per la preservazione della fertilità, in particolare nei pazienti oncologici -

La fertilità femminile subisce un calo con l’avanzare dell’età. La crioconservazione degli ovociti è una procedura standardizzata utile ed importante, in quanto consente a tutte le donne di rinviare il progetto di avere un figlio senza preoccuparsi del declino della fertilità legato all’età e alle pazienti oncologiche di pensare a una gravidanza una volta concluse le terapie. Il Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato, mantiene attivi i trattamenti volti a conservare la fertilità e invita le pazienti a superare i timori legati al contagio da Covid-19 e a dare una speranza al sogno di genitorialità futura

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Monza - Marzo mese dell’endometriosi: sfatiamo un mito diffuso, secondo il quale le donne affette da endometriosi non possono avere figli -

Che le donne affette da endometriosi non riescano mai a concepire o portare a termine una gravidanza non è sempre vero, purché vi sia una diagnosi il più precoce possibile e ci si affidi ad un approccio multidisciplinare nella cura della malattia. Ne parliamo con il Dott. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato

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Monza - Calo della natalità e accesso a informazioni affidabili e specifiche sull'infertilità per ginecologi e medici di base: due tematiche strettamente connesse Il Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi organizza a Monza venerdì 14 giugno un

Secondo un recente studio scientifico, il 56% dei ginecologici italiani crede erroneamente che il limite dell’età fertile della donna sia tra i 44 e i 50 anni e che la procreazione assistita possa sempre sopperire ai problemi di infertilità. Le pazienti ignorano che già dai 35 anni la fertilità declina rapidamente e anche i medici di base sono insufficientemente informati su questo tema. Il Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, parte del Gruppo San Donato, organizza un incontro per condividere con ginecologi e medici di base i percorsi di prevenzione, diagnostici e terapeutici per la sterilità di coppia

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