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La cocaina in macelleria a Monza, 12 arresti dei carabinieri

L'operazione condotta dai militari dell'Arma di Sesto San Giovanni

 

I carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni guidati dal Maggiore Saverio Sica hanno dato esecuzione a un ordine di custodia cautelare, emesso dal gip del Tribunale di Monza, nei confronti di dodici persone - otto cittadini marocchini, tre italiani ed un venezuelano di età compresa tra i 24 ed i 64 anni - ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Al centro dell'indagine, iniziata nell'ottobre del 2019, una macelleria etnica di Monza dove il titolare - un cittadino 31enne marocchino - con la complicità di altre quattro persone aveva messo in piedi un vero market della droga. All'interno del locale confluivano importanti quantitativi di sostanza stupefacente - circa un chilo a settimana - e sempre nella macelleria avvenivano anche le trattative per l'acquisto delle dosi che venivano cedute ai clienti solo dopo un giro di vedetta a bordo di un monopattino intorno al quartiere per assicurarsi che non ci fossero in giro forze dell'ordine. In gergo: che non "piovesse". 

LEGGI L'ARTICOLO | Cocaina in macelleria 

A far scattare le indagini circa un anno e mezzo fa sono state le richieste di aiuto giunte al Comando dei Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni da parte di famiglie e genitori disperati e preoccupati per la diffusione della cocaina tra i propri figli. Gli accertamenti hanno condotto alla macelleria monzese e hanno portato alla scoperta di un gruppo criminale - con al vertice tre componenti di una medesima famiglia, facenti capo al gestore della macelleria etnica di Monza - che servendosi di altri quattro collaboratori gestiva qunatitativi considerevoli di cocaina. Nell'ambito dell'indagine sono stati identificati i responsabili di circa 150 episodi di detenzione e spaccio di stupefacenti nei comuni di Monza, Sesto San Giovanni e Milano. La droga invece veniva nascosta a Concorezzo, in un box nella disponibilità del titolare, intestato ai suoceri dell'uomo. Proprio qui lo scorso gennaio i militari dell'Arma di Sesto avevano seguito l'uomo a bordo di uno scooter e avevano trovato un chilo di polvere bianca. Ma dentro il negozio ne entrava e usciva molta di più.

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