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"Vi sparo alla gola": la 'Ndrangheta, le estorsioni, la droga e il business delle discoteche

Ventidue arresti nel maxi blitz messo a segno dai carabinieri del comando provinciale di Monza e Brianza e di Como

 

Tentacoli lunghi, su tutta la Brianza e non solo, quelli della ‘Ndrangheta. E ventidue arresti in quattro diverse regioni. Il blitz è scattato giovedì mattina quando i carabinieri dei Comandi Provinciali di Monza Brianza e Como, col supporto di quelli dei Reparti territorialmente competenti, dei Nuclei Cinofili di Casatenovo (LC), Orio al Serio (BG) e Pesaro (PU) insieme al II Nucleo Elicotteri, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano - nei confronti di 22 persone. 

Si tratta di 21 italiani e un cittadino serbo ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, tutti reati commessi con l’utilizzo del metodo mafioso, nonché detenzione e porto abusivo di armi ed associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Il business delle discoteche e le estorsioni

L’operazione è frutto di due complesse e vaste indagini svolte, con il coordinamento della D.D.A. di Milano (Procuratore Aggiunto dott.ssa Alessandra Dolci, Sostituti Procuratori dott.ssa Cecilia Vassena e dott.ssa Sara Ombra) rispettivamente, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Monza e dal Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cantù.

Nel mirino degli inquirenti sono finite le dinamiche criminali della locale di Seregno attiva tra la cittadina brianzola, Desio, Giussano, Verano Brianza, Carate Brianza, Meda e Mariano Comense. Nonostante le pesanti condanne subite dai suoi membri a seguito dell’operazione Infinito, la “locale” - ancora radicata sul territorio - era ancora in grado di controllare le attività economiche del territorio tra cui appunto il “business” dei servizi di sicurezza nei locali tra Como, Monza Brianza e Milano.

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