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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

Limbiate, finge di cadere dalla bici per violentare 15enne: arrestato pedofilo 66enne

Tra le ragazzine avvicinate e adescate dal maniaco anche una bambina di 11 anni a cui avrebbe chiesto di spogliarsi in cambio di soldi e una 13enne, palpeggiata in strada

Sono state proprio le fotografie che alcune delle ragazzine sono riuscite a scattare a quell'uomo che le aveva avvicinate in strada e molestate a permettere ai carabinieri della compagnia di Desio di individuare il pedofilo e arrestarlo. E così a Limbiate è finito in manette un uomo di 66 anni, con precedenti penali, che ora dovrà rispondere dei reati di violenza sessuale, adescamento e atti sessuali con minorenni. 

Sono almeno tre gli episodi accertati e contestati a un 66enne brianzolo, residente in città.  A partire da luglio avrebbe adescato e in alcuni casi molestato e palpeggiato una bamnina di 11 anni, una ragazzina di 13 e una adolescente di 15 anni. A incastrarlo sono state le testimonianze delle ragazzine che insieme ai genitori hanno sporto denuncia e le fotografie che alcune di queste erano riuscite a scattare. Le immagini sono finite nella mani degli inquirenti e i militari della compagnia di Desio guidati dal Maggiore Luigi Perrone sono riusciti a risalire al pedofilo.

I soldi offerti a una bambina di 11 anni per spogliarsi

Il primo episodio che le indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa di Desio, coordinati dal pm Marina Petruzzella, hanno accertato coinvolge una bambina di 11 anni e risale allo scorso luglio. I genitori si sono recati insieme alla figlia a sporgere denuncia dai carabinieri e hanno spiegato che mentre la ragazzina era a passeggio in bici, a Limbiate, era stata avvicinata da un uomo che offrendole denaro l'aveva avvicinata chiedendole di spogliarsi. La vittima però era riuscita a fuggire e una volta a casa aveva raccontato l'accaduto ai genitori. In un caso, avvenuto in circostanze analoghe al primo, il 66enne aveva avvicinato una 13enne e approfittando della momentanea assenza della madre, la palpeggiava fuggendo subito dopo in bici.

La finta caduta dalla bici per violentare 15enne

Poi era stata la volta del tentativo di adescamento di una 15enne. Un giorno in strada dopo averla adocchiata ha attirato la sua attenzione facendole credere di essere caduto dalla bicicletta e di aver bisogno di aiuto. Poi, una volta avvicinata la ragazzina, attraverso specifici riferimenti sessuali, le avrebbe proposto di recarsi a casa sua. Ma per fortuna in quell'abitazione la ragazza non ci è mai entrata. Ora il 66enne si trova agli arresti domiciliari dopo aver da poco finito di scontare una precedente condanna. Nel passato dell'uomo figurano precedenti per atti sessuali con minori e violenza sessuale su minori: l'ultimo risale soltanto quattro anni fa. 

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