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"Aiuto! Ci stanno rapinando!", la commessa dà l'allarme e fa arrestare rapinatori

A Vedano al Lambro. In manette due persone fermate dai carabinieri poco prima di fuggire via con 10mila euro di incasso

"Aiuto! Aiuto! Ci stanno rapinando". Questa la chiamata che lunedì sera è giunta alla centrale operativa del 112 da un supermercato di Vedano al Lambro. Dall'altra parte del telefono una donna - una addetta del punto vendita - che spaventata, sottovoce, senza farsi notare ha cercato di dare l'allarme ai carabinieri, spiegando che era in corso una rapina.

E in pochi istanti presso il discount di via Della Misericordia sono arrivati i militari della sezione Radiomobile della compagnia di Monza che hanno arrestato in flagranza di reato i due malviventi che poco prima avevano fatto irruzione nel supermercato. In manette con l'accusa di rapina aggravata sono finiti due soggetti italiani di Cinisello B. (Mi) di 31 e 45 anni con precedenti specifici. 

La violenta rapina pistole in pugno e l'arresto

Dopo aver minacciato i dipendenti ed esploso tre colpi dalle armi a salve che avevano con sé (prive di tappo rosso), i due malviventi hanno anche aggredito un addetto alla sicurezza con calci, pugni e colpendolo con il calcio della pistola. Poi hanno puntato all'incasso. Ma è stato in quell'istante che sul piazzale del supermercato sono giunte le pattuglie dell'Arma.

Uno dei due rapinatori è stato sorpreso all'interno dell'esercizio con l'arma in pugno mentre riempiva un borsone del denaro presente nella cassaforte, il secondo mentre tentava la fuga a piedi venendo bloccato dopo circa 200 metri di corsa. I due sono stati trovati in possesso di circa novemila euro che sono stati restituiti al punto vendita. Le armi - due pistole a salve senza tappo rosso - sono state sequestrate. I due sono stati accompagnati in carcere a Monza a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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