Piccoli giocatori in campo con il volto dipinto di nero contro il razzismo, le iniziative dopo gli insulti a bimbo in campo

La società Aurora Desio Calcio ha annunciato un weekend di Calcio "VAR" Vietato Ai Razzisti. Il messaggio del ministro Spadafora

Immagine di repertorio

Volti dipinti di nero, magliette con slogan antirazzisti e disegni per combattere con i gesti e la solidarietà la violenza verbale che lo scorso weekend durante un match dei Pulcini, quando in campo c'erano bambini di 10 anni, si è sentito rivolgere un piccolo giocatore. Ad annunciarlo è stata la stessa società Aurora Desio, protagonista della denuncia e di una campagna social per combattere il razzismo nello sport. 

"Alcune nostre squadre scenderanno in campo con dei segni neri sul volto, simbolici, per far capire che siamo tutti fratelli al di là di ogni razza o del colore della pelle. Lo faranno anche i mister e i genitori che lo vorranno" hanno annunciato. "Tutte le nostre squadre indosseranno una fascia personalizzata da Capitano Anti Razzismo. E ne doneremo una anche alla Sovicese" e poi ancora cartellini rossi al razzismo in mano a tutti i giocatori, frasi e disegni ideati dai bambini. 

"Proporremo per tutte le categorie dell'Agonistica la nostra best practice di #RiscaldamentoCondiviso, insieme, mischiati, per far capire da subito che non ci sono nemici ma solo avversari che possono diventare anche nuovi amici, di qualsiasi colore e razza. Lo abbiamo già fatto con squadre italiane ed esportato in Inghilterra e Spagna" si legge nel comunicato della società. E sabato - quando gli Juniores dell'Aurora Desio incontreranno la Sovicese - i piccoli calciatori indosseranno una  maglia speciale "L'unica razza che conosco è quella umana", che fu realizzata per una squadra di migranti.

In seguito a quanto accaduto anche la Sovicese aveva divulgato un comunicato condannando ogni forma di razzismo e sul caso è intervenuto anche il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

"Sono profondamente amareggiato per gli ultimi episodi di razzismo avvenuti sui nostri campi di calcio, non solo quelli di Serie A" ha scritto in un messaggio di solidarietà il ministr a cui l'Aurora Desio aveva inviato una lettera aperta per denunciare quanto accaduto sabato pomeriggio in campo durante una partita dei Pulcini durante la quale un bambino di 10 anni di colore si sarebbe sentito urlare "Negro di m....a" da una mamma avversaria dagli spalti.

"Quando ho iniziato il mio mandato da Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport mi sono posto come obiettivo quello di combattere il razzismo negli stadi. Sono pienamente consapevole che si tratta di una impresa molto difficile e questa consapevolezza deriva anche dalla frequenza con cui si ripetono episodi del genere. Ma non possiamo di certo arrenderci, anzi. Lo Sport infatti riflette la realtà della nostra società, sui campi si uniscono e si sfidano squadre fatte da ragazze e ragazzi con storie, origini, culture diverse, che in quella occasione si riconoscono come uguali, come parte di una stessa squadra, al di là delle differenze. Dobbiamo tutelare questo aspetto sopra ogni cosa per non permettere la diffusione di un clima di violenza ed intolleranza. Sono disposto - come ho più volte sostenuto - a prendere anche decisioni impopolari, ma queste non bastano se non vengono accompagnate dalla volontà reale di fare un cambio di passo culturale, non solo nello Sport. Un cambiamento che cammina sulle gambe dei più giovani e si forma attraverso gli esempi che gli vengono forniti, ma che troppo spesso – come nei casi prima ricordati, o nell’abitudine a minimizzare quanto avviene nelle serie maggiori - sono tutt’altro che positivi". 

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