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Grave Cesarino Monti, sindaco "contro" in lotta col cancro

Si sono aggravate le condizioni del primo cittadino di Lazzate e senatore leghista. La notizia arriva dalla famiglia. Monti al momento si trova ricoverato in prognosi riservata in una clinica romana per una insufficienza respiratoria

Antonio Piemontese 17 luglio 2012

LAZZATE - Le condizioni del sindaco e senatore della Lega Nord Cesarino Monti sono gravi. La notizia arriva dalla famiglia. Il primo cittadino aveva annunciato mesi fa in consiglio comunale di essere malato di Linfoma di Hodgkin e di stare seguendo le terapie. I cicli di chemio e la conseguente immunodepressione hanno però debilitato il fisico già provato del senatore, che è stato colpito nei giorni scorsi da una gravissima polmonite bilaterale. Il 3 luglio Monti, molto stimato in Parlamento per la sua competenza amministrativa, è stato ricoverato al Campus Biomedico di Trigoria, struttura dove fu operato a gennaio e che aveva scelto per limitare al massimo le assenze al Senato. Venerdì 13 luglio, il nuovo peggioramento: la situazione si è aggravata con un'importante insufficienza respiratoria che ha reso necessaria un'intubazione oro-tracheale e il conseguente trasferimento in terapia intensiva per ricevere adeguato supporto ventilatorio, in aggiunta alla terapia antibiotica.  Al momento, fanno sapere i familiari, le condizioni appaiono stabili, ma la prognosi resta riservata. 

I FAMILIARI "Siamo certi che l'affetto che in tanti gli hanno sempre dimostrato potrà unirsi a quello di chi gli è più vicino, trasmettendo la forza per superare questo difficile momento - scrivono i figli Luca e Andrea in una nota  - e per sperare insieme che presto arrivi l'unica soluzione che ci attendiamo, la guarigione".

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CANDIDATO - Cesarino Monti non ha mai abbandonato l'attività politica di primo piano: a inizio giugno si candidò a segretario "nazionale" della Lega Lombarda,  battuto però dal maroniano Matteo Salvini. Fedelissimo di Umberto Bossi, non ha mai abbandonato quello che "per me è e sarà sempre il capo". In quell'occasione, il senatore invitò i militanti  a combattere il "cancro nella Lega, che non sono Maroni e Salvini ma chi è entrato per avere dei posti" e a smetterla di scrivere su Facebook, critica che - tra le righe  - aveva però come referenti proprio i due leader del nuovo corso lumbard.

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