Protesti? «Niente biglietto omaggio». L'ACI punisce Cappato

Clamorosa «svista» di Aci Milano: distribuisce i biglietti gratuiti per il Gran Premio di Monza ai politici, ma si «dimentica» di darlo al radicale Marco Cappato: l'unico ad aver protestato contro l'eccesso di ticket gratis. "Gli facciamo un favore". ACI non dichiara quanto biglietti ha distribuito

Il radicale Marco Cappato, il primo a sollevare la questione

MONZA – «Stia punito». Aver cercato di scuotere le acque dello stagno dell’Aci Milano, e in particolare lo scandalo dei biglietti omaggio del Gran Premio di Monza, è costato caro al consigliere comunale milanese Marco Cappato. Ieri l’Automobile Club ha consegnato i biglietti omaggio. E proprio Cappato è stato l’unico politico locale a non riceverlo. Cornuto e mazziato, insomma.

Una «punizione» da caserma che - non è difficile immaginarlo – è legata alla presa di posizione di Marco Cappato contro la eccessiva proliferazione di biglietti omaggio. Ma a togliere ogni dubbio, ci ha pensato la segreteria dell’Aci, che alle rimostranze di Cappato ha replicato: «Viste le sue dichiarazioni, a non darle il biglietto omaggio le facciamo solo un piacere».

TRASPARENZA - Il gesto poco elegante di Aci Milano ha lasciato amareggiato il consigliere radicale, che fino a 23 anni ha risieduto a Vedano al Lambro: «Questa rappresaglia bella e buona non mi pare corretta, e neppure tanto intelligente. In questo modo non fanno che rafforzare le ragioni della mia protesta. Speravo che avessero capito che non ce l’avevo con l’Aci, ma intendevo solo porre un problema di trasparenza. Invece, hanno reagito come chi si serve dei biglietti omaggio per conquistarsi la benevolenza dei politici locali. In una parola: per comprarli».

C’è anche un altro aspetto che ha lasciato Cappato perplesso: «Io non sono appassionato di Formula 1. Non sarei andato a vedere il Gran Premio neanche gratis. Ho richiesto il biglietto soltanto per esercitare la mia funzione di consigliere comunale d’opposizione: il controllo sulla cosa pubblica. Un servizio nell’interesse dei cittadini».

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QUANTI BIGLIETTI - Ma aver scoperchiato la pentola dei biglietti omaggio, non è servito proprio a niente? «Macché - dice scuotendo la testa Cappato -. Non hanno capito che un ente pubblico deve usare le proprie risorse per il bene comune, e non per fare regalie ai politici in cambio di favori. Inoltre, speravo almeno in una maggiore trasparenza. Invece, nulla anche su questo fronte: Aci non ha intenzione di dichiarare quanti biglietti omaggio ha distribuito, né a chi. Questo comportamento, per un ente pubblico che vive con i soldi del contribuente, non è accettabile». Per la cronaca: l’anno scorso il biglietto omaggio al consigliere comunale Marco Cappato era stato consegnato. Ma lui lo aveva restituito.

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