Venerdì, 24 Settembre 2021
Vendita e Affitto

Seconda casa, tutti i consigli per venderla senza fatica (o quasi)

Hai deciso di vendere la tua casa per le vacanze? Ecco tutto ciò che devi sapere per prepararla e per metterla sul mercato

La seconda casa, che tipicamente è la casa delle vacanze, è un piccolo lusso che tanti sognano. Che si trovi al mare o in montagna, al lago o in città, è una sorta di rifugio per fuggire dalla quotidianità (a patto che la si possa raggiungere facilmente). Tuttavia, nel corso della vita può diventare un peso: perché onerosa da mantenere, perché i figli crescono e nel weekend vogliono restare a casa con gli amici, perché si cambia il modo di viaggiare e si prediligono posti nuovi. Che fare dunque se si vuole smettere di occuparsi della sua manutenzione, delle tasse e delle bollette, vendendola? Scopriamolo insieme.

Come preparare la casa alla vendita

Hai deciso di mettere in vendita la tua seconda casa? Sistemala, e rendila più bella che puoi agli occhi dei potenziali acquirenti.

I lavori essenzilali sono:

  • tinteggiare le pareti
  • sostituire il pavimento (se rovinato)
  • aggiustare tutte le cose rotte o vecchie
  • sostituire le piastrelle del bagno se vecchie o rovinate

Quando la casa è pronta, rivolgiti ad un’agenzia immobiliare o utilizza i siti internet per vendere da privato, assicurandoti di scattare foto d'ottima qualità. RuDurante le visite, è importante far trovare l’appartamento pulito e in ordine, perché altrimenti non viene risaltata la sua bellezza.

Vendita della seconda casa, quali tasse bisogna pagare

Le tasse sulla vendita della seconda casa devono essere pagate se:

  • la casa è stata ereditata (si dovrà pagare l’imposta catastale o quella ipotecaria oltre alle spese accessorie come l’imposta di bollo e diritti di segreteria)
  • genera una plusvalenza
  • non sono ancora trascorsi 5 anni da quando è stata ereditata o comprata: in questo caso ad essere tassata è la plusvalenza generata dalla vendita soggetta al pagamento dell’Irpef secondo un sistema a scaglioni. Se sono già trascorsi 5 anni, non bisogna pagare nulla.

A carico di chi sono le spese del notaio?

Secondo l’art. 1475 c.c., le spese di compravendita, i costi per la stipula dell’atto pubblico e la sua successiva copiatura nei registri immobiliari gravano sul compratore, a meno di accordi diversi.

Le spese notarili relative all’acquisto di un’immobile comprendono:

  • Imposta catastale di 50€
  • Imposta di registro pari al 9% del valore catastale dell’abitazione
  • Imposta ipotecaria di 50€
  • Imposta sul valore aggiunto, che va dal 4% per la prima casa al 22% per l’acquisto di un immobile di lusso

Il compenso del notaio e il corrispettivo per la costituzione dell’atto pubblico ricadono sulle tasche dell’acquirente, ma la norma permette un accordo in cui si può aggiungere una clausola che stabilisce la suddivisione delle spese tra acquirente e venditore o delegare l’intera spesa al venditore.

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