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Maxi operazione antidroga dei carabinieri, in manette narcos e spacciatori: 37 arresti

Il blitz anche sul territorio di Monza e Brianza

 

Colpo allo spaccio di droga. Alle prime ore della mattinata di lunedì 12 aprile è scattato un maxi blitz che ha portato a 37 arresti su esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale meneghino su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Proc. Agg. D.ssa Alessandra DOLCI e Sost. Proc. Dr. Gianluca PRISCO).

Si tratta di 37 persone, 20 cittadini italiani e 17 stranieri, ritenuti responsabili - a vario titolo - di associazione finalizzata alla produzione, al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con le aggravanti della transnazionalità e della disponibilità di armi (artt. 74 e 73 DPR 309/90, art. 1, 2, 4 e 7 L. 895 del 1967).

L'indagine 

L'indagine dei Carabinieri del Comando Provinciale di Milano ha coinvolto anche le province di Alessandria, Bergamo, Genova, Monza, Padova, Pavia, Roma, Varese, Vibo Valentia e Vicenza. L’operazione, denominata “Arhat”, scaturisce da un’indagine avviata nell’agosto del 2018 dai militari della Compagnia Carabinieri di Milano Duomo a seguito dall’arresto in flagranza di un cittadino italiano, trovato in possesso di 3,5 kg di sostanza stupefacente (tra cocaina, hashish e marijuana).

Gli accertamenti hanno consentito l’individuazione di svariati gruppi criminali, tutti operanti nel capoluogo lombardo anche se con ramificazioni in altre aree del Paese, attivi nel traffico e nello spaccio di stupefacenti. Uno di tali gruppi è stato accertato essere composto da soggetti italiani (alcuni di origine calabrese), due dei quali sono risultati mantenere saldi rapporti con vertici ed emissari della ‘ndrangheta reggina. I restanti gruppi sono riconducibili a nuclei di origine eritrea e sudamericana, nonché ad alcune cellule, di varia nazionalità o etnia, tra loro indipendenti, che hanno tuttavia evidenziato una spiccata operatività transnazionale.

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