Nido Vimercate: CGIL e Cisl contro la cessione dell'asilo

Le organizzazioni sindacali. ribadiscono pertanto l’inutilità della cessione dell’asilo nido, attuale servizio di eccellenza del comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Dopo una fase di confronto articolata su diversi incontri le rappresentanze sindacali hanno preso atto  dell’impossibilità di giungere ad un accordo  mancando la oggettiva  corrispondenza tra gli impegni politici da sempre dichiarati in merito alla tutela del personale e le reali disponibilità al tavolo della contrattazione.

Sin dal primo incontro il sindacato si è espresso contro qualunque ipotesi di esternalizzazione o cessione dei servizi attualmente gestiti dal Comune, nello specifico dell’asilo nido comunale, ritenendo prioritaria la scelta della gestione pubblica. La contrarietà espressa è stata nel tempo supportata da ampie argomentazioni in tema di costi, qualità, tipologia di servizio, equità e non ultima la trasparenza a supporto della posizione sindacale.

Si è provato tuttavia a definire un accordo nell’ambito del contratto integrativo  decentrato che garantisse il personale eventualmente fatto oggetto di cessione o esternalizzazione di servizi. L’accordo proposto dal sindacato, preso atto delle reiterate dichiarazioni rese dall’amministrazione sia in ambito politico che contrattuale, fissava e trasformava in vincoli pattizi e reali le tutele necessarie a garantire i lavoratori in termini economici, normativi e professionali.

Tali vincoli di natura pattizia avrebbero  dovuto essere inseriti nell’eventuale bando di cessione o di esternalizzazione e nel contratto di cessione o di esternalizzazione quali vincoli inderogabili per il cessionario.

Tale accordo, oltre ad essere la traduzione in norme pattizie degli impegni assunti anche in sede politica dall’amministrazione, sarebbe stato uno strumento di estrema trasparenza nei confronti di tutti i soggetti interessati non ultimi gli operatori del settore che intendono partecipare al bando di gara.

E’ del tutto evidente che garantire adeguate condizioni di lavoro significa anche per diretta ricaduta garantire la qualità del servizio.

Al termine del confronto le parti sono risultate  distanti soprattutto negli aspetti finalizzati a garantire il contenuto economico della retribuzione dei dipendenti, la sede di lavoro e la qualità del servizio.

L’orientamento del Comune è apparso finalizzato  a definire dei principi da utilizzare come riferimento nelle eventuali cessioni piuttosto che un accordo vero e proprio vincolante per le parti.

Le OO.SS.  ribadiscono pertanto l’inutilità della cessione dell’asilo nido, attuale servizio di eccellenza del comune, rilevato che ciò non impedisce il raggiungimento degli obiettivi dichiarati e perseguiti dall’amministrazione.

Stante la situazione esposta  nella prossima settimana le OO.SS.  riuniranno il personale per definire le iniziative di mobilitazione da intraprendere sul territorio a supporto della vertenza in atto.

 

 

Monza,  17 Aprile 2012

 

                                                                  

                                                                             p. le Segreterie

                                                                          FP CGIL   - CISL FP

                                                                         E. Messere – G. Leone

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